A proposito di giochi di palazzo…

Nelle ultime 24 ore continuano ad uscire sulle testate locali articoli che elogiano la figura politica di Riccardo Molinari, rieletto nel listone di destra in quota lega. Eppure i numeri dicono qualcosa di diverso (ma lo vediamo dopo).

Avete invece notato la poca campagna elettorale di Fratelli d’Italia nell’alessandrino? A no? Allora – chiedo – avete notato la latitanza di Fratelli d’Italia a Novi Ligure? Non un banchetto, non un comizio e pochissimi, se non nessuno, manifesti appesi (vedi foto sotto).


Nonostante la loro non presenza, con i suoi 2928 voti alla Camera dei Deputati, Fratelli d’Italia è stato il partito più votato a Novi Ligure (come nel resto d’Italia).
Per chi vuole giocare a “vinto e perso”, prendendo i dati del voto di Novi, sicuramente chi ha vinto le elezioni è la Meloni (dico la Meloni perché Fratelli d’Italia non ha fatto campagna elettorale in zona);
Ma chi ha completamente perso è proprio la lega, che è passata da 5.579 voti nel 2019 alle europee a 1427 voti in questa tornata.

Questa situazione però mi fa riflettere per due motivi.
Il primo motivo è che evidentemente è inutile avere dei candidati del territorio che fanno comizi, che fanno campagna elettorale nel territorio e che facciano gli interessi del terriorio (circoscrizione/collegio) che lo ha eletto. Basta avere un o una leader che a livello nazionale faccia massa critica (o che la spari grossa) per vincere ed avere dei parlamentari. Questo anche grazie a questa legge elettorale, voluta da tutti. Perché è comodo limitare ad una crocetta il voto delle persone, non sia mai che si possa scegliere chi le rappresenti.

Il secondo motivo mi è venuto in mente vedendo chi è il parlamentare di destra che dovrebbe rappresentare la nostra zona: Riccardo Molinari, esaltatissimo dalle testate giornalistiche locali come grande vincitor.
Riccardo Molinari, ex capogruppo alla Camera dei Deputati per la Lega ha raccolto per il suo partito a Novi 1427 (giusto per dare un metro di paragone il PD a novi ne ha raccolti 2803).

dati Camera dei Deputati, elezioni 25 settembre 2022


Quindi si può dire senza se e senza ma che Molinari è rientrato in Parlamento solo grazie all’aiutino di Fratelli d’Italia, che evidentemente non voleva o non poteva far propaganda per il suo partito nell’Alessandrino e in particolare nel Novese, per evitare di far fare un’altra brutta figura alla lega in questa zona.
Perché Alessandria rappresenta l’ultimo baluardo di quella che era la lega di Salvini; con Molinari, uomo federe al Kapitano, e la sua corrente che cercano di tenere in piedi gli ultimi pezzi.

Molinari, il grande politico del territorio, lui e la sua corrente, rappresentata bene a Novi dall’ex segretario Giacomo Perocchio, sono riusciti a perdere in pochi mesi la città di Alessandria, a far cadere rovinosamente il consiglio comunale di Novi Ligure portandoci ad un commissariamento in un momento così complicato. 
La verità è che la destra in questa zona avrebbe potuto candidare chiunque, anche Gigi La Trottola, che avrebbe comunque vinto, perché le persone che vi hanno votato, anzi, che hanno votato FdI, votavano la Meloni e di certo non votavano Molinari.

Un Sospetto mi assale per le prossime amministrative di Novi: ma Fratelli d’Italia a Novi c’è, o è una stampella della Lega?
Non vorrei che sfruttando i voti della Meloni ci ri-ritroviamo un candidato Sindaco che rappresenta gli stessi che ci hanno portato al commissariamento della città, insomma la lega di Molinari, Perocchio & co.


PS: a proposito di politiche del territorio….

A Novi stiamo ancora aspettando i nostri 5 milioni di euro; eh si perché mesi fa, la lega alessandrina per mantenere il consenso durante la campagna elettorale in Alessandria, ha dirottato 5 milioni di euro di fondi compensativi del Terzo Valico che sarebbero spettati a Novi per sistemare un ponte in Alessandria. Ma in quel momento a Novi in Consiglio Comunale c’erano gli amici della lega capitanati da Perocchio, e quindi tutto quello che diceva Alessandria era un ordine. 



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Daniele Mascia

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