La degustazione: la crema più buona è quella della Novi. La Nutella appena sufficiente

Probabilmente i novesi lo sapevano già: la crema gianduia più buona è quella della Novi. Lo ha sancito un team di   assaggiatori professionisti ingaggiati dall’autorevole  rivista “il gambero rosso” che ha degustato 25 creme commerciali  in modalità “blind test”, cioè senza sapere che prodotto stessero assaggiando. 

La crema più famosa, la Nutella, è arrivata al 4° posto con il giudizio di “appena sufficiente”. Al primo posto la Crema Novi, che ha totalizzato il punteggio di 78/100. 

Al 2° posto la Nocciolata Classica Rigoni di Asiago

La prima posizione è dovuta probabilmente alla qualità degli ingredienti utilizzati dalla fabbrica novese, che utilizza il  45% di nocciole, zucchero, cacao amaro 9%, latte scremato in polvere e burro di cacao. La  crema si caratterizza per avere solo grassi pregiati come quelli contenuti nelle nocciole e il burro di cacao. Il prezzo di un vasetto da 200 g oscilla da 4,29 a 4,49 €.

Al secondo posto la Nocciolata Classica Rigoni di Asiago – Crema al cacao e nocciole bio con 63/100. Qui le nocciole scendono al   18,5% e si usano come grassi olio di semi e burro di cacao. Il giudizio? 
 Prezzo del vasetto da 325 g da 3,90 a 4,85 €. 

terzo posto per la crema Conad

Al terzo posto  la crema alla nocciola Conad Sapori&Dintorni. Qui la percentuale di nocciole è addirittura superiore alla crema Novi (50%). Prezzo del vasetto da 200 g 4,99 €.

Solo al quarto posto la Nutella Ferrero, che al 50% è composta da zucchero e olio di palma con una percentuale di nocciole ferma al 13%. Prezzo del vasetto da 400 g (il doppio che nei casi precedenti) 3,39 €. Insomma, la Nutella costa meno della metà degli altri prodotti. 

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Moscone

Un commento su “La degustazione: la crema più buona è quella della Novi. La Nutella appena sufficiente

  1. Giambattista Vico è forse fuori moda. O forse la memoria, in quest’epoca di revisionismo, è cosa da scordare.
    Altrimenti non si spiegherebbe la incredibile serie di cose già viste, di cose già dette, che ogni volta riappaiono come “novità” sorprendenti.
    In realtà siamo di frone a continui “deja vu”.
    Come in quei film dove allo scoccare della mezzanotte il giorno prima ricomincia, e i personaggi lo rivivono daccapo.
    Basterebbe un po’ di cultura, o anche solo una ricerga online per riappropriarsi dello storico aforisma di Bernardo di Chartres, un vero elogio dell’umiltà e del realismo: “siamo nani, che vediamo un po’ più lontano perchè stiamo appoggiati sulle spalle dei giganti che ci hanno preceduto.
    In poche parole: il gamberorosso ha scoperto l’acqua calda, non la Crema Novi.
    Da Il Secolo XIX, 8 agosto 2015:
    “questa non è la prima volta che Novi lancia la sfida ad Alba. Una situazione simile era avvenuta 20 anni fa, durante una delle prime edizioni di «Dolci terre di Novi». Erano coinvolte quasi tutte le creme spalmabili al gianduia piemontesi: vinse La Novi. Ufficialmente da allora non si tennero più gare analoghe, ad eccezione di una più ristretta, proposta alcuni anni fa dal Club di Papillon di Paolo Massobrio in un resort di Novi, dove però la crema Novi fu la grande assente. Pertanto, l’unico faccia a faccia tra La Novi e la Nutella, risale al 1995. ”
    Per la cronaca, in quell’edizione di DolciTerre di Novi del 1995 il “tasting alla cieca” delle creme gianduia si svolse nei locali ex supermercato DegliAntoni in Piazza Matteotti, oggi nuovamente occupati da un market.

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