Incontro a Roma sulla Pernigotti, i sindacati: “Risposte insufficienti dall’azienda. Resta assemblea permanente”

Si è concluso poco fa a Roma il vertice al ministero dello sviluppo economico sulla situazione Pernigotti. “Giudichiamo insufficienti le risposte fornite oggi dalla società riguardo la salvaguardia occupazionale e le prospettive future della Pernigotti. Pertanto, restano in piedi le azioni messe in campo unitariamente con l’assemblea permanente nello stabilimento di Novi Ligure, fermo restando la nostra completa disponibilità a fare scelte diverse in presenza di una proposta concreta di volumi produttivi”.

Lo affermano in una nota unitaria Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil al termine della riunione, a Roma presso il ministero dello Sviluppo economico, al quale hanno preso parte la proprietà dell’azienda, il Coordinatore della struttura crisi di impresa del Mise, Luca Annibaletti, il capo della segreteria tecnica Stefano D’Addona, e in video collegamento il sindaco di Novi e rappresentanti della Regione Piemonte e Lombardia.
L’azienda ha confermato la presenza di una trattativa per l’ingresso di un nuovo investitore, senza però rivelare i dettagli dell’operazione in corso. Alla luce della situazione ancora incerta rispetto alla soluzione della vertenza, e all’approssimarsi del 30 giugno data di scadenza della cassa integrazione, il ministero, accogliendo la richiesta dei sindacati, ha fissato un nuovo incontro entro fine aprile.



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