Ricci: tutti quelli che cambiano idea si devono dimettere

È da tempo che sia da un punto di vista personale che come rappresentante locale de la Buona Destra Novi Ligure ho espresso il mio parere sull’argomenton Bertoli ma le ultime notizie sulla vicenda portano ad una ulteriore analisi. Forza Italia ha giustamente chiesto, a mio avviso, le dimissioni sia di Bertoli che del suo gruppo. A tutta risposta Bertoli dichiara di passare all’opposizione, la quale chiede quindi di tornare alle urne. 

Chi ha ragione tra i tre? Ora partiamo da un presupposto: se non ci si riconosce più in un progetto, in un partito, in una coalizione si abbandona o si lascia il proprio posto prendendo altre strade. La cosa è normalissima, non è per niente scandalosa. La diventa però quando grazie a un partito o coalizione si riesce a farsi eleggere. Scandaloso è stato il cambio di partito, solo per un puro tornaconto elettorale, da parte non solo del gruppo di Bertoli ma anche di Saracino, della Chessa facendo così saltare spesse volte il numero legale e il sostegno alla maggioranza. Ora questi signori dovrebbero ricordarsi che i voti presi erano una conseguenza di una coalizione che aveva un programma che dovrebbe durare almeno gli anni che la legge attribuisce. Se una coalizione, democraticamente, vince le elezioni e quindi ha ottenuto il consenso liberale dei cittadini deve assolutamente portare a termine sia il mandato sia il programma. Chi, strada facendo, crede di essersi sbagliato ad aver appoggiato tale partito o tale coalizione deve solamente lasciare senza mettere in difficoltà tale gruppo Il comportamento di Bertoli e soci, oltre che immaturo ed evidenziare che le poltrone piacciono eccome, non fa altro che essere anche antidemocratico.

Purtroppo è una malattia nazionale che colpisce tanti, che vorrebbero elezioni ogni fine settimana ogni qualvolta qualcosa non è di loro gradimento. Lo fanno i partiti a Roma quasi quotidianamente e purtroppo il loro esempio viene poi seguito anche nelle piccole realtà. Ma non si creda che sia la vera democrazia, la richiesta continua di elezioni, ma semmai l’esatto contrario. Ed ecco perché, a mio avviso, anche l’opposizione sbaglia nel continuare nel richiamo delle urne come panacea di tutti i mali. Anzi, l’opposizione dovrebbe semmai sostenere l’esatto contrario, proprio come discorso democratico. Certo, l’aver perso le elezioni e il pensiero di tornare al voto per riprendere il potere fa gola, soprattutto con una maggioranza spaccata e divisa come quella novese.

Ma sarebbe vera democrazia? Sarebbe cosa buona e giusta? No, assolutamente no. Se una coalizione vince è giusto che nel bene o nel male possa continuare il proprio mandato per il tempo giusto e chiedere conferma delle proprie azioni alle elezioni successive. L’opposizione dal canto suo deve fronteggiare quello che ritiene sbagliato e alle prossime elezioni presentare il conto. Quindi poi saranno i cittadini decidere se ridare o meno fiducia a chi governava. 

Ripeto: sta solo ai cittadini. Loro hanno scelto di essere governati dal centro destra e solo i cittadini, alle prossime elezioni, decideranno se rivotarli o meno. Solo i cittadini. Non Bertoli non l’opposizione.

Soluzioni? Difficilmente la mia idea verrà presa in considerazione ma l’unica cosa seria da fare sarebbe che tutti quelli che non si riconoscono più in quel progetto si dimettessero lasciando finalmente libera la maggioranza di lavorare. Purtroppo non sarà così perché ci sono troppi interessi personali in ballo e tutto a scapito degli elettori. Fa tristezza vedere questo spettacolo osceno ma purtroppo è la realtà. Fa tristezza vedere che c’è un sindaco ombra e fa tristezza vedere una opposizione che invece di discutere sui temi cerca invece di andare al voto, chiedendolo sempre e in continuazione. Sinceramente credevo che la politica locale fosse più seria ma evidentemente mi sbagliavo. Dispiace solo per Novi e per i novesi.



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Claudio Ricci - La buona destra

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