Abonante: nessun apparentamento, parliamo con tutti delle nostre idee

«Il risultato di Alessandria darà il “la” ai commenti della tornata di ballottaggio» parola di Enrico Letta, tornato in terra Mandrogna per sostenere, a pochi giorni dal voto, il candidato Sindaco Giorgio Abonante.  Una riunione affollata quella di ieri pomeriggio al Centogrigio, nonostante la sala rovente in cui si sono dati appuntamento i sostenitori del centro sinistra e le telecamere dei network di informazione. 

A aprire la conferenza, dal titolo “oltre la propaganda”, il segretario provinciale Dem Otello Marilli, che ha parlato di «ultimo miglio» da percorrere per cambiare volto alla città. 
Giorgio Abonante è tornato sulla questione dell’area logistica Pam a ridosso del quartiere Europa, che con un colpo di mano è stata approvata in via definitiva dalla giunta Cuttica tra il primo e il secondo turno delle elezioni. «Abbiamo presentato stamattina il ricorso contro questa decisione – ha detto Abonante – la questione ambientale è al primo punto dell’agenda politica della città, checchè ne pensi la Lega. Non possiamo accettare che un privato decida il destino urbanistico della città, non si può espropriare alla città il diritto di decidere sul suo futuro». 

Il candidato sindaco ha voluto anche parlare chiaro sulla questione degli apparantamenti. «Come detto la sera del primo turno, non faremo nessun accordo. Abbiamo un programma con cui ci siamo presentati ai cittadini che è a disposizione di tutti e aperto a collaborazione, che se ci saranno avranno luogo in consiglio comunale. Con Barosini e Costantino (candidati di Azione e Italexit, ndr) abbiamo parlato e parleremo del nostro progetto di città». 
Nella giornata di ieri il quotidiano on line torinese “Lo Spiffero” aveva dato per fatto l’accordo dei Dem con Barosini. Ma i termini per l’apparentamento sono scaduti e nessuno l’ha fatto, né Cuttica né Abonante. 
«La vera festa non la faremo domenica sera dopo il voto – ha concluso Abonante – ma tra 5 anni, quando festeggeremo per essere riusciti a restituire Alessandria ai suoi cittadini». 
Il segretario nazionale del Pd Enrico Letta ha spronato i presenti a compiere con convinzione l’ultimo miglio citato da Marilli. «Il secondo turno è un’altra partita rispetto al primo turno – ha detto Letta – La sfida è nel riportare alle urne tutti quelli ce hanno votato per noi al primo turno, ma andate a chiedere il voto anche a che sapete che non ha votato per noi. Al primo turno magari qualcuno ha votato per un amico perché si è candidato consigliere comunale, e quel voto è andato anche alla lista avversa a noi. Ma, nel secondo turno, non c’è più il vicino di casa: c’è da scegliere tra due persone e noi abbiamo la migliore»



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