Questa sera una riunione pubblica per dire no all’inceneritore a Novi

Pro Natura Alessandria e insieme ad Italia Nostra, in collaborazione con l’associazione Agriambiente, hanno organizzato per stasera alle ore 21 presso il Forno dell’Antica Ricetta in ia Raggio 91 a Novi Ligure un primo incontro di informazione sul progetto del Termovalorizzatore (o se preferite, inceneritore) che qualcuno vorrebbe costruire a Novi. 

«Ci avevano già provato nel 2005 ma l’attenzione di associazioni e amministratori permise il blocco della proposta – dicono gli organizzatori – Ora, sulla strada da Novi Ligure a Bosco Marengo dovrebbe essere costruito un nuovo megaimpianto da 450 milioni di euro, sovradimensionato rispetto alle esigenze del territorio e con la chiara intenzione di andare a smaltire rifiuti non nostri (soprattutto liguri). A noi i problemi legati a costruzione, gestione e inquinamento! Riprendiamo la buona abitudine di discutere insieme e valutare il contenuto della proposta, già depositata in provincia».

All’incontro sono state invitati i parlamentari e gli amministratori della zona, tutte le altre associazioni ambientaliste e di difesa del territorio e, ovviamente, tutta la cittadinanza.

Il progetto della costruzione di un termovalorizzatore a Novi Ligure sta facendo discutere da tempo. Al momento la Regione Piemonte, a cui spetta la programmazione di questi impianti, non ha ancora deciso se è necessario un secondo inceneritore in regione, e dove potrà essere ubicato. Il consiglio comunale di Novi Ligure ha votato all’unanimità una mozione che impone al comune di non procedere a nessun atto nel progetto in assenza di decisioni da parte della Regione. Nonostante la mozione, ci sono stati contatti tra la Lega e Acos per procedere nella direzione della costruzione, e il presidente di Srt ha confermato l’intenzione di voler favorire la costruzione dell’impianto nella città di Novi. Le opposizioni in consiglio comunale (Pd, M5S, Solo Novi) hanno chiesto le dimissioni di Ravera. 

Il progetto del termovalorizzatore a Novi piacerebbe sopratutto ai Liguri, che vedrebbero una soluzione alla mancanza di impianti inviando i loro rifiuti dalle nostre parti. 



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