La linea Maginot di Cabella &Co

Se la Francia aveva la linea Maginot (1), la giunta novese ha la linea Cabella.  Sappiamo come finì la linea francese, il cui motto era “on ne passe pas” (non si passa) e che i tedeschi aggirarono tranquillamente a nord. Vedremo giovedì sera come finirà la linea Cabella. 
Il consiglio, convocato alle ore 18 forse per dar modo ai consiglieri di godere ancora di più del “tepore” del museo dei campionissimi, ha un obbiettivo ambizioso: approvare il bilancio di “previsione” per l’anno in corso nell’ultimo giorno utile che la legge concede ai comuni più che ritardatari. Quello che l’assessore al bilancio Moncalvo aveva garantito sarebbe stato approvato entro la fine dello scorso anno (come sarebbe normale) salvo poi incolpare il defenestrato ragioniere capo Roberto Moro di non averlo fatto.
Sul bilancio, o meglio sul documento unico di programmazione (Dup) pesano le 5 richieste di modifica presentate dalle opposizioni in maniera unitaria. Pd, Solo Novi e Movimento 5 stelle hanno infatti stilato 5 emendamenti che se approvati modificheranno profondamente il Dup. 
In una amministrazione normale, il sindaco avrebbe la maggioranza e il problema non sarebbe grave. Ma a Novi, caso più unico che raro, è la maggioranza ad essere in minoranza e viceversa. Infatti, Cabella conta su soli 8 voti, mentre l’opposizione ne ha 9. In sostanza, è l’opposizione a decidere cosa passa, o non passa, in consiglio comunale. Una condizione in cui un altro sindaco si sarebbe dimesso, ma – come spiegato in consiglio dalla leghista Eleonora Gatti – Cabella non si dimette perché non è attaccato alla poltrona. 

Dei 5 emendamenti abbiamo già scritto qui, cliccate se volete saperne di più. 

Ma tra tutti, pare che ce ne sia uno che proprio non vuole andare giù a Cabella & Co: quello sul personale. La proposta dell’assessore Moncalvo è quella di assumere un nuovo dirigente, ma l’emendamento della opposizione lo cancella per far posto a due nuovi vigili e due nuovi operai (i dirigenti costano). 
Pare che contro questo provvedimento, ci sia chi sostiene addirittura che devono essere messe in conto le dimissioni della giunta. Dimissioni che non saranno certe salutate come una disgrazia dai novesi, che magari le avrebbero gradite prima, ad esempio quando (tanto per dirne una) si è deciso di regalare 5 milioni ad Alessandria per fare un nuovo ponte sul Bormida (“Ma ci possono passare anche i novesi”, parola di Pino Dolcino). 
A proposito del ponte di Alessandria, regalo dei leghisti novesi a quelli alessandrini: beffa della sorte, ad inaugurarlo sarà il Dem Abonante. 

Comunque vada, il consiglio di domani, giovedì 30 giugno si prospetta infuocato… e non solo per la temperatura nel museo dei campionissimi. 

(1) La Linea Maginot è un colossale complesso integrato di fortificazioni militari realizzate dal 1928 al 1940 dal Governo francese a protezione dei confini che la Francia aveva in comune con il Belgio, il Lussemburgo, la Germania, la Svizzera e l’Italia. Alla prova dei fatti si rivelò inutile. 



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Red

Un pensiero su “La linea Maginot di Cabella &Co

  1. Sempre più contorta la Politica Novese.
    Una cosa mi chiedo, ma i vari debiti del CIT chi li paga? I cittadini?

I commenti sono chiusi.

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