Cade una giunta, cosa succede alle urne? L’esempio di Ciampino

Lo scioglimento del Consiglio Comunale e la caduta della giunta Cabella, con conseguente nomina di un Commissario, condurranno nel lungo termine alle elezioni anticipate (le prime nella storia di Novi). Queste presumibilmente si terranno nella primavera del 2023 e, salvo imprevisti, saranno accorpate alle elezioni per il rinnovo di Camera e Senato.

Il recente turno delle amministrative, che fra le altre cose ha visto passare al centrosinistra la città di Alessandria, ci permette di ripetere il giochino svolto nell’autunno dello scorso anno: nel 2021 avevamo prelevato quattro comuni campione dalle dimensioni simili a quelle di Novi Ligure in cui il centrodestra si presentava alle urne con il sindaco uscente dopo aver strappato tale ruolo alla coalizione di centrosinistra cinque anni prima. Ne era risultato un sorprendente bis di Cabella (o chi per lui), ovviamente senza contare il fatto che le quattro amministrazioni avevano caratteristiche diverse l’una dall’altra e presupponevano che il centrodestra avrebbe completato il normale ciclo quinquennale, portando quindi a termine il proprio programma.

Più difficile trovare comuni campione in questa circostanza: si è votato in meno località e bisognava trovare un comune la cui amministrazione di centro-destra fosse caduta con anticipo rispetto alla scadenza naturale. La fortuna ci è venuta in aiuto con il caso di Ciampino, comune dell’hinterland romano (sede del noto aeroporto) nel quale la giunta Ballico (in quota Fratelli d’Italia), è precipitata lo scorso settembre dopo un acceso dibattito sul bilancio al quale sono seguite le dimissioni delle opposizioni e di alcuni consiglieri eletti in maggioranza, esattamente come a Novi Ligure. E proprio come Novi, la vittoria del 2019 della Ballico era arrivata dopo oltre quarant’anni di dominio del centrosinistra (con l’eccezione di un biennio a guida democristiana nei primi anni ’90). La differenza sta nei numeri (Ciampino conta 11.000 abitanti in più rispetto a Novi) e nella composizione politica del territorio (a Novi nel 2019 c’erano tre candidati sindaco, a Ciampino sette).

Osservando i risultati ottenuti dalle singole liste nel 2019 e nel 2022, e riversando i voti su Novi, emergono due (o tre) possibili scenari.

Scenario 1 (tre candidati sindaco, no liste civiche esterne): PD 41%, Altri CSX 12%, M5S 4%, FdI 18%, Lega 11%, FI 10%, Altri CDX 3%. 
Con questo scenario, le liste del centrosinistra otterrebbero il 53% al primo turno, senza la necessità di ricorrere al ballottaggio.

Lo scenario 2 (più candidati sindaco e almeno una lista civica esterna) e il 3: PD 33%, Altri CSX 10%, M5S 3%, FdI 14%, Lega 8%, FI 8%, Altri CDX 2%, Civiche (e altri) 20%.
Con questo scenario, le liste del centrosinistra otterrebbero il 43% e quelle del centrodestra il 33%, con la necessità di andare al ballottaggio. 

Lo scenario 3 è identico, ma include il M5S in un campo largo in grado di arrivare al 46%.
Il primo scenario, che sostanzialmente ripete le dinamiche del 2019 (con M5S che corre da solo e senza liste civiche esterne) garantirebbe una vittoria certa al centrosinistra già al primo turno. In questo caso bisogna solamente porsi la domanda se sarà Rocchino Muliere a provare a riprendersi la poltrona di primo cittadino, oppure se toccherà ad altri della stessa coalizione (sul totonomi ne parleremo in una prossima puntata).

Il secondo scenario include la presenza di almeno una lista civica, elemento che ad oggi pare probabile considerato il peso di Solo Novi e delle figure fuoriuscite dal centro-destra nel corso di questi anni come Bertoli e Cuccuru. Una lista simile, con un potenziale del 20% calcolando i voti che andrebbero dispersi soprattutto dal centrodestra a fronte di un’affluenza contenuta, diventerebbe decisiva per il ballottaggio.

Il terzo scenario vede numeri simili, ma includerebbe il Movimento 5 Stelle a supporto del candidato del centro-sinistra come accaduto ad Alessandria con Abonante. Tale scelta, però, potrebbe comportare una rottura con l’ala riformista che a livello nazionale corrisponde ad Italia Viva o Azione. Al momento questi partiti non hanno figure di spicco all’interno della politica novese, ma se si ripetesse un’operazione simile a quella alessandrina, con l’azionista Barosini oltre ogni più rosea aspettativa al primo turno, il campo largo sarebbe costretto a dover corteggiare non una, ma due liste rimaste fuori dal secondo turno.

E il ballottaggio come finirebbe? E’ una partita diversa. Quella di Ciampino è finita 53 a 46 per Emanuela Colella del Partito Democratico, capace di rimontare l’iniziale 38 a 37 con cui Daniela Ballico era arrivata in vantaggio al primo turno.



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Enrico Varrecchione

2 pensieri su “Cade una giunta, cosa succede alle urne? L’esempio di Ciampino

  1. Secondo me verranno presentate molte liste civiche da tutti gli schieramenti per cercare di aumentare l’affluenza delle votazioni, consci del fatto che le persone non ne possono più dei partiti esistenti.
    A mio avviso si andrà al ballottaggio e vincerà il centro sinistra, visto come è stata amministrata Novi Ligure nel centro destra.
    Forse il centro sinistra presenterà una candidata sindaca con notevole esperienza politica alle spalle, anche se ritengo che questo possa essere un enorme passo falso, che potrebbe dare più possibilita al centro destra di “risorgere dalle proprie ceneri”, come l’araba fenice…

    Infine un commento del tutto personale per quanto riguarda la fotografia in testa all’articolo: la trovo del tutto inoppotruna. Di una caduta del genere un mio caro cugino è morto e nel vedere una fotografia di questo tipo mi fa stare male.

    Con certe cose o immagini non si scherza!

  2. Dubito fortemente che il CDX possa ancora vincere (il deserto sarà lungo da attraversare), anzi alla luce dell’allucinante performance I Partiti de quo dovrebbero rimuovere tutte le persone responsabili della catastrofe cagionata ai propri elettori, ed alla comunità nel suo insieme, lo dico con amarezza, ma è un puro semplice dato di fatto, e all’evidenza del tutto inconfutabile.
    Il CSX credo che giocherà tutte le sue “carte”, alcune delle quali…. gentilmente fornite dall’amministrazione Uscente (il colmo assoluto).
    Credo, anzi sono sicuro che “giocheranno” le loro carte in modo da arrivare ad un eventuale vittoria al primo turno, anche con l’appoggio di liste civiche.
    Sul CDX peserà enormemente l’ingloriosa fuga dal Consiglio Comunale dell’EX Sindaco, che per sottrarsi al confronto ha preferito uscire di scena con quella modalità… da Uomo di Destra sono sgomento.
    Peserà enormemente la lettera di Commiato dell’ex Sindaco, un tripudio di recriminazioni a mio modesto avviso grottesco, vista la fuga del giorno prima.

    E Liste Civiche indipendenti secondo me verranno presentate, bisognerà vedere se riusciranno ad aggregare i cittadini intorno ad un Progetto comune, indipendentemente dal Partito e/o fede Politica.

    Il Movimento 5STELLE penso che agirà come da prassi e quindi non mi esprimo, certamente giocherà al meglio la sua partita.

    La Dx a Novi ha vinto al Ballottaggio con 300 voti di distacco… ricorsi “Storici”, 300 “Spartani” guidati dal valoroso Re Leonida che preferì affrontare le preponderanti Armate di Serse I dicendo:”vieni a prenderle!” (Quindi non fuggendo) andarono incontro al loro destino… ben diverso (purtroppo) l’atteggiamento del Re dei 300 Novesi (Me ne vado per non far passare la loro linea)…
    Una cosa è certa, la Destra Novese a causa della dabbenaggine dei responsabili, ha sprecato un Occasione Storica.
    La dabbennaggine unita a tracotanza hanno determinato la “Caduta” della Giunta, personalmente mi dimisi dagli incarichi non appena (praticamente da quasi subito) mi avvidi di come le cose si stavano, e si sarebbero evolute, d’altronde la prima defezione si vericò subito dopo l’insediamento della Giunta ed i defenestramenti successi con annessi strali hanno rappresentato la “Cifra Stilistica” dell’amministrazione Cabella, il resto è cronaca di un disastro annunciato ed inevitabile.
    E… amaro in fundo… si stupiscono delle defezioni, ma invece di stupirsi, dovrebbero chiedersi per quale ragione chi li ha sostenuti, alla fine si è allontanato facendoli cadere.
    Non lo faranno di sicuro, più semplice accusare gl’altri che assumersi le proprie responsabilità.
    Con buona pace loro, e per la fortuna della nostra città lo scempio è finito.
    Si spera in un futuro migliore!

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