Oggi termina la campagna elettorale più lunga della storia di Novi

Si chiude oggi una campagna elettorale durata quasi un anno. Domani, sarà il giorno del silenzio prima dell’apertura dei seggi. Lunedì sera sapremo finalmente quale sarà il sindaco di Novi tra Rocchino Muliere e Maria Rosa Porta. 

Muliere ha chiuso ieri la sua campagna elettorale con una festa in piazza Indipendenza. Tanta gente e clima rilassato in attesa dell’ultimo chilometro di questa lunga campagna. Tocca invece oggi a Maria Rosa Porta chiudere la sua campagna elettorale, in piazza Dellepiane, alle ore 18. 

Per lei numerosi ospiti: il Ministro dell’Università Anna Maria Bernini, il senatore Roberto Rosso, membro della Commissione di Vigilanza della RAI, il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, il sindaco di Casale Federico Riboldi, l’Assessore Regionale alla Politiche Sociali Maurizio Marrone.  Tutta gente che arriva da fuori, e che Porta spera possano mobilitare i novesi. L’apparentamento tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia è solo sulla carta, volto più a salvare la faccia a livello provinciale che a condividere un progetto.

Nello scorso turno si sono recati al voto poco più della metà degli aventi diritto. A vincere sarà chi riuscirà in misura maggiore a riportare i suoi elettori alle urne. Muliere parte dai 5300 voti raccolti al primo turno, a cui potrebbe sommare i 550 raccolti da Marco Barbagelata, con cui non ha fatto apparentamento ma che ieri era sul palco con lui in piazza Indipendenza e che si è schierato a suo favore. 

Maria Rosa Porta parte dai suoi 2300 voti, a cui può aggiungere – in teoria – i 2000 raccolti da Perocchio. Quindi, Muliere parte da 5800 voti, e Porta da 4300. Un divario che sembra incolmabile, neppure se i votanti del Movimento 5 stelle dovessero votarla. Lucia Zippo ha lasciato infatti libertà di voto ai suoi seguaci. 

Il risultato sembra scontato ed è proprio questo che preoccupa. Muliere teme che i suoi considerino la sua elezioni un fatto ormai assodato, e non si rechino alla urne, mentre dall’altra parte Porta teme che i suoi elettori considerino la sua sconfitta un risultato inevitabile, e anche loro se ne vadano al mare, anziché ai seggi. Come sempre, al ballottaggio a vincere sarà chi riuscirà a portare più elettori ai seggi. Scontato che l’affluenza scenda ancora.

Per riaccendere i suoi elettori Maria Rosa Porta ha affisso un manifesto che dai più è stato ritenuto vergognoso, dipingendo la città come un luogo in mano a “spacciatori e gentaglia” nella speranza di risvegliare i più abbruttiti tra i suoi elettori. Ancora una volta, la destra novese per attaccare la sinistra finisce con l’attaccare la città: una storia già vista. 

Certo è che la sfida del ballottaggio è una nuova partita tutta da giocare; vincerà chi raccoglierà più voti, semplicemente.  Lunedì sera, o forse nel primo pomeriggio, sapremo il nome del nuovo sindaco di Novi.

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Red

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