Film già visti

Il tema dei rifiuti – non si svela nulla di eccezionale – spesso è stato al centro delle campagne elettorali novesi e, senza dubbio alcuno, lo sarà anche nella prossima. D’altra parte si tratta di un argomento problematico per il futuro non solo del territorio, ma del pianeta tutto. Anziché continuare a polemizzare sul recondito passato con argomenti pretestuosi, come spesso è accaduto nei tre anni precedenti, addossando tutte le colpe del mondo “a chi c’era prima”, meglio affrontare i problemi del domani.

D’altro canto, il tema dei rifiuti è stato tra gli argomenti più discussi della scorsa monca legislatura, al punto da agitare” quella che, per troppo tempo, era la stata la maggioranza. 

Come si ricorderà, nella scorsa primavera il Consiglio comunale aveva approvato solennemente (ma ob torto collo per alcuni) all’unanimità una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle e Democratici per Novi, che impegnava la giunta ad “astenersi dal compiere atti che impegnino l’amministrazione comunale nel progetto di un inceneritore”

Dopo tale decisione erano scaturite polemiche sulle qualinon è il caso di tornare; si ricorda solo quelle emerse in merito alle presunte pressioni sull’Amministratore delegato di Acos, successive alla delibera, da parte del nipote dell’allora Sindaco, per l’eventuale avvio di un progetto per la costruzione di un inceneritore, nonché le dichiarazioni più o meno politicamente corrette di personaggi i quali, nonostante la decisione assunta dal Consiglio comunale, hanno continuato a sostenere l’ipotesi del termovalorizzatore.

In una recente intervista l’attuale Amministratore delegato di Gestione Ambiente, ha sostenuto la validità del termovalorizzatore, contemporaneamente negando di essere tra i papabili candidati alla guida della città, sganciandosi con tale dichiarazione (almeno per il momento) dalla pletora di personaggi del centro-destra che “spingono e si autopromuovono” per raggiungere la vetta tanto ambita. 

Naturalmente è legittimo che certuni ambiscano al più alto scranno cittadino: d’altra parte fu Lenin (anche lui c’era prima, ma prima, prima) a sostenere che “anche una cuoca deve imparare a dirigere lo Stato”. Dunque, se una cuoca può dirigere lo Stato, chiunque – ne abbia o meno le competenze – può ambire a dirigere un Comune. Ovviamente lo stesso dovrà poi dimostrare di esserne capace, evitando brusche interruzioni della legislatura, nefaste per la città e per i cittadini (che non sono propriamente sudditi).

A ben pensare,sembra di assistere alla proiezione di un film già visto: sulla scena, tanti individualismi precedenti alla campagna elettorale del 2019, sedati con la candidatura Cabella, il quale – avevano sostenuto i soliti “mugugnoni” – era stato scelto quale agnello sacrificale, non essendo stato il centro-destra in grado di individuare un altro candidato condiviso. Quella pellicola, poi, sul più bello (si fa per dire) si è lacerata. Oggi taluni sostengono che gli esclusi da quello che fu il centro-destra, potrebbero, con un colpo di reni, presentarsi in solitaria con qualche lista civica, in via di silenziosa formazione. D’altra parte, posti da candidato Sindaco ce n’è uno e soltanto uno. 

Tornando al tema rifiuti: la raccolta differenziata, a Novi, è passata dal 54,78% del 2021 al 76,29% del 2022, superando i risultati di Tortona, ma non ancora quelli di Acqui Terme ed Ovada.

La spiegazione data dall’Amministratore delegato di Gestione Ambiente è che a Novi il nuovo sistema “è stato introdotto in tutta la città e non solo in una sua parte dal mese di febbraio”. Davvero? E per colpa di chiiiiii???, come direbbe Zucchero Fornaciari. E non solo: lo stesso A.D. annuncia campagne informative per i cittadini, le quali, ci si permette di rilevare, avrebbero dovuto precedere l’avvio del nuovo sistema, almeno due anni fa; ma in allora non erano state attivate, sempre per colpa di chiiiiii???

In ogni caso, come già sostenuto, i novesi si sono rivelati virtuosi, nonostante non siano stati coinvolti sul tema “da chi c’era prima, post 2019” e non per l’obbligodi differenziare il rifiuto, come sostenuto nell’intervista, dimostrando, dunque, una grande sensibilità sul tema. 

Oltretutto la Regione Piemonte ha indicato che la riduzione del quantitativo di rifiuti indifferenziati prodotti all’anno per abitante dovrà, nel tempo, passare dagli attuali 159 chilogrammi a quota 90. A Novi, sempre secondo le indicazioni dell’intervista, dopo l’attivazione del porta a porta si è giunti ad 80 Kg. per abitante: è difficile sostenere che il risultato sia stato ottenuto per obbligo! Deriva – si insiste sul concetto – dalla sensibilità dei novesi.

Se poi si fosse introdotta la tariffa puntuale (ovvero: “chi più differenzia, meno paga”) – che secondo l’A.D. non influirebbe significativamente sulla situazione – la situazione migliorerebbe ancora, essendo tutti da queste parti, come si dice, un po’ sparagnini.

Concludendo: la raccolta differenziata sta andando molto bene nel territorio, non solo rispettando, ma anzi superando i parametri indicati dalla Regione Piemonte. La tariffa puntuale potrebbe avvantaggiare i cittadini virtuosi e convincere (più che obbligare) anche i pochi ancora riluttanti ad accettare il nuovo sistema.

Gestione Ambiente, inoltre, deve aver investito qualche milionata per l’acquisto di mezzi adeguati e cassonetti individuali per attivare il nuovo sistema, nonché aver assunto dipendenti per l’avvio del nuovo sistema, cosa succederebbe a tutto ciò se si realizzasse il termovalorizzatore?

La domanda sorge spontanea, direbbe Marzullo: ha ancora senso parlare di termovalorizzatore, considerata la quota ormai molto ridotta di rifiuto indifferenziato presente sul territorio? Appare ovvio che i favorevoli alla sua costruzione pensino di importare rifiuti da bruciare da altri territori, che virtuosi non sono. Senza contare che tale decisione comporterebbe un ulteriore aumento di traffico su gomma in città, con quanto ne consegue in termini di inquinamento e sicurezza stradale.

Sinceramente, si preferisce continuare ad importare cacao.

P.S.: oggi si taglia il traguardo della centesima pubblicazione di questa rubrica settimanale, che in cento sabati ha contato oltre 150.000 lettori. Grazie a tutti, proprio tutti.

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il Malalingua

Un pensiero su “Film già visti

  1. Diffido da chiunque usi il termine “termovalorizzatore”, che ritengo molto ambiguo e ipocrita . Specie da parte di chi ha storie personali da sempre distanti dalla tutela dell’ambiente e del territorio.
    E confermo che se non ci saranno in campo liste e candidati sindaci seri e credibili, senza pregressi salti di fosso come quelli visti per il TAV merci che ha di fatto impoverito Novi e isolato la città, creando seri danni su tutti i fronti, intendo candidati espressamente schierati a difesa dei cittadini e della loro salute, e quindi contro l’INCENERITORE, mi impegnerò personalmente a presentarne almeno una, e a chiedere a norma di Statuto comunale un esplicito REFERENDUM cittadino che consenta ai cittadini, per una volta, di non subire decisioni prese altrove, sia che si tratti di torino, o di genova, o di spinetta marengo o tortona, o degli uffici di qualche furbo e cronico appaltatore burattinaio di politici.
    Lo devo alle future generazioni, e a chi davvero ha a cuore Novi in modo serio, disinteressato e senza secondi fini di arricchimento personale.

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