I periodi nei quali il servizio ferroviario viene sospeso e sostituito dagli autobus devono essere considerati nel calcolo dell’affidabilità delle linee e, in caso di sospensioni prolungate, agli abbonati dovrebbe essere riconosciuto il bonus regionale del 20%.
A chiederlo sono il Comitato Difesa Trasporti Valle Stura e Orba, l’Associazione Pendolari Novesi e l’Associazione Pendolari del Levante Ligure, che con un comunicato congiunto sollecitano la Regione Liguria a modificare gli attuali criteri per il riconoscimento del bonus destinato agli abbonati del servizio ferroviario regionale.
Il problema riguarda in particolare le interruzioni programmate della circolazione ferroviaria dovute ai lavori sulla rete. Secondo le associazioni, nell’attuale sistema di calcolo dell’indice di affidabilità non vengono presi in considerazione i periodi nei quali i treni sono sostituiti dagli autobus.
Una situazione che, sostengono i rappresentanti dei pendolari, crea una disparità: gli utenti continuano infatti a pagare lo stesso abbonamento ferroviario pur usufruendo, per periodi che possono protrarsi per settimane, di un servizio sostitutivo con caratteristiche e tempi differenti.
«I bus sostitutivi comportano tempi di percorrenza più lunghi, partenze anticipate, maggiori disagi dovuti al traffico e, spesso, fermate diverse da quelle ferroviarie», sottolineano le tre realtà firmatarie. Da qui la richiesta che anche questi periodi vengano conteggiati nella valutazione complessiva dell’affidabilità della linea.
La proposta è quella di riconoscere automaticamente agli abbonati, in presenza di una sospensione prolungata del servizio ferroviario con sostituzione tramite autobus, il bonus regionale del 20% previsto quando non viene rispettata la soglia di affidabilità.
Per associazioni e comitati si tratta soprattutto di una questione di equità nei confronti di chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico: «Chi acquista un abbonamento ferroviario ha diritto a un servizio ferroviario. Se questo viene sostituito per settimane da autobus, con inevitabili disagi, il peggioramento del servizio deve essere riconosciuto anche dal punto di vista economico».
La richiesta è ora rivolta alla Regione Liguria, chiamata dai pendolari a rivedere i criteri utilizzati per determinare il diritto al bonus.
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