Sarà la Marenzana Spa, azienda novese specializzata nel trasporto di prodotti chimici e petrolchimici, a ricevere il Premio Torre d’Oro 2026, il prestigioso riconoscimento istituito dal Centro Studi “In Novitate” ODV, giunto alla sua 41ª edizione. La cerimonia di consegna si terrà sabato 17 ottobre, alle ore 10.30, presso il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure.
Il premio, patrocinato dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Alessandria e dal Comune di Novi Ligure, viene assegnato ogni anno a persone, associazioni o imprese che si sono distinte nei campi della cultura, della scienza, dello sport, della solidarietà e dell’economia, contribuendo al progresso civile della città.
La scelta di quest’anno premia una realtà imprenditoriale profondamente legata al territorio novese, che in oltre sessant’anni di attività ha saputo trasformarsi da piccola impresa artigiana a gruppo industriale di rilievo internazionale.
La cerimonia si aprirà con l’intervento del sindaco Rocchino Muliere, seguito da quello di Fabrizio Scarsi, che illustrerà il progetto sviluppato in collaborazione con gli istituti scolastici per promuovere tra le nuove generazioni la conoscenza della cultura d’impresa.
Il giornalista Luca Ubaldeschi coordinerà quindi gli interventi di Enrico Bussalino, Massimiliano Nannini e Matteo Campora.
La storia della Marenzana inizia nel 1959, quando Armando F. Marenzana, dopo undici anni trascorsi in Venezuela nel settore delle grandi opere infrastrutturali, decise di rientrare in Italia e fondare un’impresa di trasporti. Durante l’esperienza sudamericana aveva partecipato anche alla costruzione di un tratto della strada Transamazzonica.
L’attività, inizialmente concentrata sul trasporto di prodotti petroliferi, si ampliò progressivamente ai settori petrolchimico e della chimica di base, accompagnando lo sviluppo industriale italiano degli anni del boom economico.
Un contributo determinante alla crescita dell’azienda arrivò da Ada Sterpi, moglie del fondatore, che sviluppò l’attività commerciale acquisendo clienti importanti come Montedison, Enichem, Roloil e Mira Lanza.
Nel 1984 entrò in azienda Alberto Marenzana, figlio del fondatore, oggi azionista di riferimento e presidente del Consiglio di amministrazione. Con il suo ingresso prese avvio una nuova fase di sviluppo, caratterizzata dall’innovazione organizzativa, dall’attenzione alla qualità e dall’espansione internazionale.
Nel 1993 Marenzana fu tra le prime aziende italiane del settore a ottenere la certificazione ISO 9001 e, l’anno successivo, venne selezionata dal CEFIC per partecipare al progetto pilota SQAS, dedicato alla valutazione della sicurezza e della qualità nei servizi logistici per l’industria chimica.
Nel 1997 l’impresa si trasformò in società per azioni, mentre nel 1999 partecipò alla fondazione di ECTA, associazione europea delle imprese di trasporto chimico. Negli anni successivi proseguì l’espansione attraverso filiali estere e partnership internazionali.
All’inizio degli anni Duemila arrivò un’altra trasformazione importante: il passaggio da una gestione prevalentemente familiare e imprenditoriale a un modello manageriale, accompagnato da investimenti nelle risorse umane e nell’organizzazione aziendale.
Un percorso nel quale ha assunto particolare rilievo anche l’adozione di un Codice Etico, concepito come riferimento fondamentale per definire diritti, doveri e responsabilità di dirigenti, dipendenti e fornitori.
Con l’assegnazione del Premio Torre d’Oro alla Marenzana, il Centro Studi In Novitate riconosce dunque non soltanto una storia di successo imprenditoriale, ma anche il contributo che un’azienda nata e cresciuta a Novi Ligure ha dato allo sviluppo economico e occupazionale del territorio.
Il nome della Marenzana si aggiunge così a un albo d’oro che, dal 1985, ha visto premiati esponenti della cultura, dell’economia, dello sport e dell’associazionismo novese. Tra i riconoscimenti più recenti figurano quelli assegnati a Claudio Bisio nel 2016, a Valerio Binasco nel 2013, all’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone nel 2023, a Paolo Pontanel 2024 e ad Ada Geraldini Caraccia nel 2025. Il premio, dalla sua nascita nel 1985, è stato assegnato già 40 volte. Sparuta la rappresentanza femminile: sono 5 donne hanno ricevuto l’ambito premio.
Premio Torre d’Oro – Albo d’oro
1985 – Franco Bricola
1986 – Beppe Levrero
1987 – Carlo Gambarotta
1988 – Domenico Corte
1989 – Andrea Chiapuzzo
1990 – Serafino Cavazza
1991 – Luigia Galliani
1992 – Stefano Pernigotti S.p.A.
1993 – Eraldo Leardi
1994 – Luigi Bussolino
1995 – Lelio Cremonte
1996 – Egidio Mascherini
1997 – Giancarlo Parodi
1998 – Padre Cesare Pesce
1999 – Bioindustria L.I.M.
2000 – Cesare Simonassi
2001 – Claudio G. Fava
2002 – Maurizio Barzizza
2003 – Sergio Valditerra
2004 – Luciana Iraldo Fondacaro
2005 – Luciano Girardengo
2006 – Enrico Mazzoni
2007 – Luigi Guido
2008 – Don Giuseppe Bruniera
2009 – Franco Contorbia
2010 – Società Elah Dufour Novi
2011 – Marica Venturino Gambari
2012 – Società Ginnastica “Forza e Virtù 1892”
2013 – Valerio Binasco
2014 – A. N. D. V. S.
2015 – Comitato di Novi Ligure CRI
2016 – Claudio Bisio
2017 – Luca Ubaldeschi
2018 – Gianni Ghiglione
2019 – Dino Biagio Bergaglio
2020 – sospesa
2021 – Paola Francesca Rivaro
2022 – Ass. Naz. Alpini – Gruppo di Novi Ligure
2023 – Amm. Giuseppe Cavo Dragone
2024 – Dott. Paolo Ponta
2025 – Ada Geraldini Caraccia
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