Undici interventi tra ampliamenti produttivi, recupero di immobili e valorizzazione del patrimonio comunale. Casanova: «Uno strumento concreto per sostenere l’economia». Muliere annuncia l’avvio del percorso per un nuovo Piano Regolatore.

Il Consiglio comunale di Novi Ligure, riunito mercoledì 21 ottobre, ha approvato all’unanimità, con 15 voti favorevoli, l’adozione della variante parziale al Piano Regolatore Generale dedicata alle attività economiche. Un provvedimento che interessa undici interventi, nove su proprietà private e due su aree comunali, con l’obiettivo di favorire investimenti, ampliamenti aziendali e recupero del patrimonio edilizio esistente.

A illustrare la variante è stato l’assessore all’Urbanistica Gianfilippo Casanova, che ha ripercorso un iter iniziato nel novembre 2024 e proseguito con un avviso pubblico rivolto alle imprese nel febbraio 2025. Un lavoro durato oltre un anno e mezzo, condotto dagli uffici comunali in collaborazione con Provincia e Regione.

La variante si inserisce, secondo l’Amministrazione, in una strategia più ampia di sostegno all’economia locale, che comprende l’Osservatorio sul Lavoro, l’iniziativa «Fuori Consiglio» e l’inclusione delle aree industriali novesi nella Zona Logistica Semplificata.

«La variante punta a favorire ampliamenti aziendali, recupero di immobili esistenti e nuove opportunità di insediamento, senza alterare l’impianto generale del PRG né ridurre gli standard destinati ai servizi pubblici», ha spiegato Casanova.

Dal Novilù alla Bodrato, gli interventi previsti

Tra gli interventi di maggiore interesse figurano alcune modifiche urbanistiche richieste da attività economiche già presenti sul territorio.

Per il Novilù viene prevista la possibilità di raddoppiare, da 250 a 500 metri quadrati, la superficie destinata alla somministrazione, senza realizzare nuovi edifici. Nell’area commerciale del Bennet sarà invece consentito l’insediamento di attività di ristorazione veloce.

La variante permetterà inoltre il recupero e l’ampliamento dell’ex Hotel Emisfero, (nella foto di apertura, come si presentava anni fa) con una capacità ricettiva che potrà raggiungere le 46 camere.

Sul versante produttivo, uno degli interventi più significativi riguarda Bodrato Cioccolato, per la quale è previsto un ampliamento dello stabilimento di 3.000 metri quadrati.

Altre modifiche interessano le aziende Neoceram e Zingardi, per una migliore organizzazione degli spazi, e Gambarotta, che potrà realizzare uno spaccio aziendale. Prevista anche una regolarizzazione cartografica dell’area di servizio Bettole e la riconversione di immobili esistenti a destinazioni produttive e terziarie.

Ex Centrale del Latte e Poligono Tiro Minatori: il Comune valorizza due proprietà

Due degli undici interventi riguardano direttamente il patrimonio immobiliare comunale.

Il primo interessa l’area dell’ex deposito della Centrale del Latte, in via Verdi, dove è prevista una riorganizzazione urbanistica che consentirà di rendere edificabile un terreno residenziale di 1.500 metri quadrati, ridefinire gli spazi verdi e attribuire una destinazione commerciale al fabbricato principale. Per quest’ultimo viene stimato un possibile ricavo dalla vendita di circa 200.000 euro.

Il secondo riguarda l’ex Poligono Tiro Minatori, lungo lo Scrivia. La variante prevede di riclassificare 88.000 metri quadrati come area agricola e fluviale, rendendone possibile l’alienazione per un valore stimato di 110.000 euro. Altri 25.000 metri quadrati rimarranno destinati ai servizi pubblici.

Nel complesso, tra contributi straordinari di urbanizzazione, oneri ed eventuali alienazioni immobiliari, l’Amministrazione stima entrate per circa un milione di euro.

Consumo di suolo contenuto: 15.227 metri quadrati

Uno degli aspetti sottolineati dall’assessore Casanova riguarda il contenimento del consumo di suolo.

La variante comporterà un incremento delle superfici destinate alle attività produttive pari a 15.227 metri quadrati, a fronte di un limite quinquennale consentito per Novi Ligure di 224.700 metri quadrati.

Un dato utilizzato dall’Amministrazione per evidenziare come gli interventi siano compatibili con l’attuale assetto urbanistico e privilegino, dove possibile, il recupero e la trasformazione di immobili già esistenti.

Maggioranza e opposizione d’accordo sulla variante, ma non sulla strategia urbanistica

Il dibattito consiliare ha registrato un clima collaborativo, culminato nel voto unanime, pur facendo emergere differenti valutazioni sul futuro urbanistico della città.

Dai banchi dell’opposizione è arrivato il riconoscimento dell’utilità degli interventi a sostegno delle imprese, accompagnato però dalla richiesta di una visione strategica complessiva. In particolare, sono state espresse perplessità sul ricorso a varianti parziali per rispondere alle singole esigenze dei privati, anziché procedere attraverso una revisione generale dello strumento urbanistico.

La maggioranza ha invece difeso l’approccio pragmatico dell’Amministrazione, sottolineando la necessità di dare risposte concrete alle aziende che intendono investire, ampliare le proprie attività e creare occupazione.

Muliere annuncia un nuovo Piano Regolatore

Proprio sul tema della pianificazione generale è arrivata una delle novità politicamente più significative della serata.

Il sindaco Rocchino Muliere ha annunciato l’intenzione dell’Amministrazione di avviare il percorso per la redazione di un nuovo Piano Regolatore Generale, superando uno strumento urbanistico concepito in un contesto profondamente diverso da quello attuale.

Negli ultimi 35 anni, ha osservato il primo cittadino, sono cambiati gli equilibri economici, sociali e demografici della città, mentre le trasformazioni climatiche impongono nuove attenzioni nella gestione del territorio.

Un nuovo PRG dovrà quindi confrontarsi non soltanto con le esigenze delle attività produttive, ma anche con la sostenibilità ambientale, il patrimonio edilizio esistente e le prospettive demografiche di Novi Ligure.

Tra le opportunità da valorizzare, Muliere ha richiamato la Zona Logistica Semplificata (ZLS), considerata uno strumento importante per attrarre investimenti e favorire nuova occupazione qualificata, anche in risposta alle difficoltà che attraversano alcuni dei principali insediamenti industriali del territorio.

Ora le osservazioni, poi l’approvazione definitiva

Il voto unanime del Consiglio rappresenta soltanto il primo passaggio formale. La variante sarà depositata per 15 giorni, ai quali seguiranno altri 15 giorni per la presentazione delle osservazioni. Parallelamente saranno effettuate le verifiche ambientali da parte degli enti competenti.

Il provvedimento tornerà quindi in Consiglio comunale per l’esame delle eventuali osservazioni e l’approvazione definitiva, indicativamente entro 60 giorni. L’entrata in vigore avverrà con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte e sul sito istituzionale del Comune.

L’unanimità raggiunta dimostra che, almeno sul sostegno alle attività economiche esistenti, maggioranza e opposizione sono riuscite a trovare un terreno comune. Resta invece aperta la discussione sulla prospettiva di lungo periodo: non soltanto consentire alle imprese di crescere, ma decidere quale città Novi Ligure intenda diventare nei prossimi decenni.

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Di Moscone

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