Grande partecipazione all’assemblea pubblica contro l’inquinamento da PFAS che si è svolta a Spinetta Marengo. A pochi minuti dall’inizio è stato necessario spostare l’incontro in chiesa per riuscire ad accogliere tutte le persone presenti, un dato che da solo restituisce la portata dell’evento e il clima di forte coinvolgimento della comunità.

La partecipazione registrata è il risultato di anni di mobilitazione, studio e lavoro portati avanti con tenacia, spesso contro scoraggiamento e rassegnazione. In molti, nel tempo, avevano invitato a «lasciare perdere», ritenendo impossibile ottenere risultati contro un colosso industriale come Solvay. Le donne e gli uomini che hanno riempito la parrocchia di Spinetta Marengo rappresentano invece, secondo gli organizzatori, il segno concreto che «il muro di silenzio, rassegnazione e assuefazione che ha avvolto questo territorio per troppo tempo si è finalmente incrinato».

L’assemblea non viene però letta come un punto di arrivo, bensì come l’inizio di una nuova fase. Un percorso condiviso che mette insieme soggetti diversi in uno spazio comune denominato «Ce l’ho nel sangue», un’espressione che richiama sia la contaminazione presente nei corpi sia la determinazione collettiva a ottenere giustizia per la Fraschetta e per tutto l’alessandrino.

«Quello che abbiamo visto ieri sera – ha dichiarato Lorenza Neri, portavoce del Comitato Stop Solvay – ci dice che questa comunità non è più disposta a restare sola e in silenzio. È una responsabilità enorme, ma anche una spinta potente: da qui in avanti dobbiamo continuare insieme, senza arretrare di un passo né scendere a compromessi».

Lo sguardo è ora rivolto al prossimo passaggio cruciale: la prima udienza del processo, fissata per il 12 marzo. Un appuntamento ritenuto decisivo, rispetto al quale viene espressa la forte aspettativa che non vi siano ulteriori rinvii, considerati come «l’ennesima mancanza di rispetto verso una comunità che da anni chiede risposte, verità e giustizia».

Nel comunicato finale vengono ringraziati tutti i partecipanti e i soggetti che hanno contribuito all’iniziativa, tra cui il gruppo Vivere in Fraschetta, Greenpeace Alessandria, Alessandro Giannì, Vittorio Martone, Michela Sericano, Alice Ravinale e Cristina Guarda.

Ti è piaciuto questo articolo? Offrici un caffè con Ko-Fi

Segui il moscone su Telegram per ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo https://t.me/ilmoscone

Visited 1 times, 1 visit(s) today

Di Moscone

Contact Us