Il consiglio comunale di ieri sera si aperto con la richiesta di Giacomo Perocchio e Pino Dolcino (Lega Salvini) che si sono presentati in consiglio con una maglietta in ricordo di Bossi e hanno chiesto di tributare un minuto di silenzio alla memoria del politico recentemente scomparso. La richiesta ha provocato un breve dibattito nell’aula consilgliare, con interventi come quello di Salvatore Campanile (alleanza verdi e sinistra) che ha dichiarato che Umberto Bossi “ha rappresentato precisamente tutto ciò che non ho mai condiviso in politica” ma ha anche aderito al minuto di silenzio per rispetto a un defunto, rifiutandosi però di commemorarne la figura. DI parere simile il segretario del Pd Daniele Mascia, che però non si è unito al minuto di silenzio ritenendolo un pretestuoso tributo politico e non umano.
Subito dopo, la consigliera Maria Rosa Porta ha chiesto chiarimenti sui lavori al Parco Castello e sulla situazione del contratto idrico legato a Egato6. La presidente del Consiglio Teresa Mantero ha però disposto di proseguire con l’ordine del giorno, rinviando di fatto la discussione per evitare ritardi nell’avvio dei lavori e chiedendo ai consiglieri di seguire il consueto passaggio dell’interpellanza.
Il cuore della seduta è stato dedicato ai temi finanziari. L’assessora al Bilancio Carlotta Carraturo ha illustrato due variazioni adottate d’urgenza dalla Giunta. La terza variazione ha movimentato circa 900 mila euro, destinati in particolare al pagamento degli arretrati contrattuali del personale e al sostegno degli eventi legati al Giro d’Italia, oltre a interventi su manutenzioni stradali e scolastiche e progetti sociali come cyberbullismo e orti urbani. Il provvedimento è passato con 11 voti favorevoli, 4 contrari e l’astensione di Paolo Coscia.
La quarta variazione ha invece recepito contributi esterni, tra cui quelli di Acos e della Cassa di Risparmio di Alessandria, destinando anche 5 mila euro alle celebrazioni del Primo Maggio. In questo caso l’aula ha approvato con 11 voti favorevoli e 6 astensioni.
Spazio poi al rendiconto 2025, che secondo la relazione dell’assessora Carraturo presenta una situazione finanziaria definita «solida», con un risultato di amministrazione di circa 12 milioni di euro. Tra i dati evidenziati, il recupero dell’evasione fiscale per 2 milioni di euro (con oltre 900 mila già riscossi) e tempi medi di pagamento ai fornitori pari a poco più di 15 giorni. Sul fronte degli investimenti, 1,64 milioni sono stati destinati al patrimonio pubblico, mentre 1,5 milioni sono stati accantonati nel fondo rischi legali, anche in relazione alla vertenza sul Parco Castello.
Il dibattito ha visto un netto confronto tra maggioranza e opposizione: da un lato la rivendicazione di una gestione attenta e orientata al sociale, dall’altro le critiche sulla mancanza di una visione di lungo periodo.
In risposta, il vicesindaco Simone Tedeschi ha affrontato i principali cantieri cittadini. Sulla Cavallerizza ha spiegato che la manifestazione di interesse punta a individuare un gestore solido, mentre per i Portici Vecchi ha indicato come imminente il via libera della Soprintendenza. Sul Parco Castello ha annunciato il rinvio a settembre dell’udienza, scelta che consentirà al Comune di coinvolgere le compagnie assicurative per tutelare il patrimonio pubblico.
Tedeschi ha inoltre rivendicato alcuni interventi già realizzati, tra cui i lavori al tetto del cimitero, la messa in sicurezza dell’asilo di via Oneto e la manutenzione della viabilità cittadina.
Prima del voto finale è intervenuto il sindaco Rocchino Muliere, che ha sottolineato le difficoltà legate ai rapporti con enti sovraordinati come Stato, RFI e Soprintendenza, rivendicando una visione amministrativa che includa anche investimenti «immateriali» come scuola, associazionismo e coesione sociale.
Il rendiconto è stato approvato con 11 voti favorevoli, 5 contrari e l’astensione di Coscia.
In chiusura, l’assessore Gianfilippo Casanova ha presentato due provvedimenti approvati all’unanimità: una modifica alle norme tecniche del Piano regolatore, che semplifica le procedure per gli strumenti urbanistici esecutivi favorendo un investimento industriale da circa 100 milioni nell’area Boccarda, e la convenzione con il Comune di Villalvernia per la gestione condivisa della Commissione locale per il paesaggio.
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