È scontro in Consiglio regionale sul futuro delle rette delle Residenze sanitarie assistenziali (RSA) e delle strutture sociosanitarie convenzionate. Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Pasquale Coluccio ha presentato un’interrogazione per chiedere alla Giunta guidata da Alberto Cirio come intenda affrontare l’aumento dei costi sostenuti dalle strutture, sollevando il timore che eventuali rincari possano finire per gravare sulle famiglie degli ospiti.

Al centro della questione vi è il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori delle cooperative sociali, che ha determinato un incremento del costo del personale stimato tra il 10 e il 15 per cento. Secondo Coluccio, l’adeguamento delle tariffe riconosciute dal sistema pubblico non sarebbe stato sufficiente a compensare questo aumento.

Le RSA e le strutture sociosanitarie convenzionate ospitano anziani non autosufficienti, persone con disabilità e altri cittadini in condizioni di particolare fragilità. La quota sanitaria della retta è sostenuta dal Servizio sanitario regionale, mentre la parte restante può essere a carico dell’utente o della sua famiglia.

Il consigliere pentastellato sostiene che alcune cooperative abbiano già manifestato la possibilità di non rinnovare le convenzioni con il sistema pubblico qualora non venissero aggiornate le tariffe. Una situazione che, secondo il Movimento 5 Stelle, potrebbe tradursi in una riduzione dei posti convenzionati disponibili e in un aumento dei costi per le famiglie.

La risposta fornita in Aula dall’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, secondo Coluccio, non avrebbe chiarito come la Regione intenda affrontare il problema. «L’assessore ha richiamato strumenti come Scelta Sociale, Protezione Sociale e nuovi stanziamenti – afferma il consigliere – ma queste misure non sostituiscono un adeguamento stabile della quota sanitaria riconosciuta alle strutture».

Il riferimento è anche ai 23,5 milioni di euro previsti per il 2027, risorse che, secondo il M5S, rappresentano il riconoscimento dell’esistenza del problema ma ne rinviano la soluzione.

Per questo Coluccio chiede alla Giunta regionale di convocare un tavolo con gestori delle strutture e organizzazioni sindacali, aggiornare le tariffe ai costi effettivamente sostenuti e garantire che gli eventuali aumenti non vengano trasferiti sulle famiglie.

«Senza un intervento rapido – conclude il consigliere regionale – a pagare saranno i lavoratori delle cooperative, le persone più fragili e i loro caregiver».

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Di Moscone

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