Rifondazione Comunista esprime la propria netta contrarietà alla decisione del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio di chiedere la grazia per Mario Roggero, condannato in via definitiva per i fatti avvenuti a Grinzane Cavour nel 2021, quando, dopo una rapina nella sua gioielleria, inseguì i rapinatori e sparò loro, causando la morte di due persone e il ferimento di una terza.

La sentenza della magistratura ha stabilito le responsabilità penali di Roggero e, in uno Stato di diritto, le decisioni definitive dei tribunali devono essere rispettate. La politica non può sostituirsi alla giustizia né trasformare una vicenda giudiziaria in una battaglia ideologica basata sull’emotività o sulla ricerca di consenso.

Rifondazione Comunista ritiene grave la scelta del presidente Cirio di intervenire a sostegno della grazia in una vicenda già valutata nei diversi gradi di giudizio. Difendere la sicurezza dei cittadini è un dovere delle istituzioni, ma la sicurezza non può diventare il pretesto per giustificare il superamento dei limiti della legge. Il principio fondamentale di una democrazia è che nessuno può decidere autonomamente chi deve vivere o morire: la giustizia deve essere esercitata dallo Stato attraverso le sue istituzioni.

La reazione alla criminalità deve passare attraverso forze dell’ordine adeguatamente sostenute, una giustizia più efficiente, prevenzione e politiche sociali, non attraverso la legittimazione di una logica in cui la risposta alla violenza diventa altra violenza.

Il presidente della Regione Piemonte dovrebbe concentrare il proprio impegno sulle emergenze che riguardano ogni giorno milioni di cittadini piemontesi. La sanità pubblica è in difficoltà, le liste d’attesa sono troppo lunghe, molti cittadini faticano ad accedere alle cure, il lavoro è segnato da precarietà e crisi industriali, mentre ambiente, trasporti e servizi pubblici necessitano di interventi concreti.

Sono questi i problemi sui quali la Regione dovrebbe dare risposte. Il Piemonte ha bisogno di una politica capace di affrontare le difficoltà reali delle persone, non di iniziative simboliche che rischiano di mettere in discussione il ruolo della magistratura e il principio dell’uguaglianza davanti alla legge.

Rifondazione Comunista ribadisce la propria posizione: il rispetto delle sentenze e dello Stato di diritto viene prima di ogni convenienza politica. Le istituzioni devono lavorare per garantire sicurezza, giustizia e diritti, non alimentare una contrapposizione tra politica e magistratura.

Robbiano Laura PRC 

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