«oh fra questa nn la girare. se fai lo screen sei un infame te lo dico a milano ci sono andato davvero. mi avevano messo in un gruppo telegram dicevano venite in centro che si prende roba scarpe felpe tutto. nn sapevo chi erano. ho visto che andavano pure gli altri e sono uscito a casa nn c’era nessuno. mia madre a pulire mio padre era andato da uno che forse gli dava lavoro. c’era la pasta nel pentolino e un messaggio che diceva scaldala in metro facevamo i coglioni. uno diceva oggi torno con le nike nuove io ridevo. poi siamo arrivati e c’era gente che spaccava altri entravano nei negozi. uno mi fa dai cazzo muoviti
ho preso una felpa. nn perché avevo freddo fra. la volevo bella. una volta una cosa bella pure io senza che prima bisogna vedere la bolletta la spesa se chiamano mio padre se pagano mia madre l’ho presa e pensavo già a metterla a scuola. poi tutti hanno iniziato a correre io nn capivo da che parte. mi hanno preso per il braccio e basta finita lì.
In caserma uno mi chiede quanti anni hai. dodici. mi guarda poi guarda l’altro. mi chiede la data di nascita come se dicevo una cazzata. hanno detto ma questo ha dodici anni io zitto. avevo il moccio e continuavo a tirare su col naso. volevo chiedere un fazzoletto ma mi vergognavo. prima facevo quello che nn gliene frega un cazzo poi stavo lì che volevo mia madre
quando è arrivata però nn riuscivo a guardarla aveva chiesto a una di coprirgli il turno. continuava a dire domani le recupero le ore nn si preoccupi. pure lì al telefono diceva sì signora va bene signora mio padre adesso lavora quando capita. certe sere prepara già i vestiti sulla sedia poi la mattina quello gli scrive oggi niente. lui si rimette a letto vestito. io faccio piano per uscire perché nn so se dorme o no a casa nn gli ho mai detto delle prese per il culo per le scarpe. che gli dico. lo vedo quando guarda quanto costa la roba poi la rimette giù piano come se aveva solo voglia di guardarla
cmq a scuola sto andando di merda. ormai quando chiedono chi nn ha fatto i compiti guardano già me. certe volte li ho pure iniziati. poi arrivo a una cosa che nn capisco e rimango lì
una volta la prof mi ha tenuto dopo l’ora. pensavo mo chiama a casa invece mi ha chiesto che succede. io ho detto niente. lei è rimasta lì e allora gli ho detto di un esercizio. me l’ha spiegato e l’ho fatto
quell’ora dopo ho alzato la mano. giuro fra nn lo facevo dalle elementari
poi lei è andata via è tornata quella di prima. io nn ho più chiesto
mia madre dice devi studiare così nn fai la fine nostra. mio padre dice uguale. ma io quando apro il libro e nn ci capisco mi viene da spaccarlo perché penso che allora finisco così e basta. nn glielo dico. faccio quello che della scuola nn gliene fotte
su telegram invece arrivavano messaggi ogni due secondi. dove siete chi viene ci vediamo lì. io chiedevo una cosa e qualcuno rispondeva subito
quando hanno scritto venite per una volta sapevo dove andare. c’era qualcuno che mi aspettava anche se nn sapeva neanche come mi chiamo
lo so che nn erano amici miei. quando mi hanno preso nn è rimasto nessuno
la felpa l’ho lasciata lì. adesso mi fa schifo pensare che mia madre ha perso ore per venire a prendermi e alla fine gli ho fatto perdere pure dei soldi
stanotte l’ho sentita dire a mio padre io nn ce la faccio più. nn urlava. quello era peggio
stamattina prima di uscire è venuta in camera. io facevo finta di dormire perché nn sapevo cosa dirgli. mi ha tirato su la coperta come quando ero piccolo poi è rimasta un attimo volevo che si sedeva fra ho tenuto gli occhi chiusi e speravo che si sedeva»
Ti è piaciuto questo articolo? Offrici un caffè con Ko-Fi

Segui il moscone su Telegram per ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo https://t.me/ilmoscone

