Giancarlo Mandrino ci ha lasciato il 24 settembre alle 4 del mattino, la sua mano stretta nelle mani di Laura, attorniato dai suoi cari.
Immediatamente, e nei giorni successivi sui social e sui media tante sono state le testimonianze commosse di chi ha avuto il piacere di conoscerlo, a conferma della sua vicinanza a tanti, vengono richiamati i momenti importanti della sua vita dalla fabbrica all’impegno sindacale a tempo pieno, alle sue innumerevoli attività di volontariato, per essere sempre vicino agli ultimi.
Giancarlo è stato sopratutto un uomo di Pace, nel suo modo di essere nel rapporto con gli altri sempre alla ricerca di ciò che accomuna piuttosto da ciò che divide: l’associazione per la pace della provincia lo ha visto protagonista e fondatore sin dalla prima ora.
La sua vicinanza ai migranti e la costituzione dell’ Anolf in Alessandria, una delle prime dieci costituite in Italia; dando vita vita ad una grande realtà tutt’ora operativa nel nostro territorio: spesso mi è capitato di incontrare qualche migrante della prima ora che, nel saluto, la prima cosa che chiede è come sta “Mandrini”, eravamo all’inizio degli anni novata!
Gli incontri con il carcere, mi sono sempre chiesto dove trovava tempo e l’energia per dedicarsi anche a questo, ma Giancarlo era cosi finiva l’impegno al sindacato e correva in carcere perchè c’era qualcuno che lo aspettava per una parola di conforto o per il disbrigo di una pratica: “è capitato a me e Giorgio Guala di ritrovarci con lui un 15 di agosto a S. Michele per incontrare un gruppo di detenuti prossimi all’uscita… così non stanno in cella e gli diamo qualche infomarzione sul mondo del lavoro” questo è stato Giancarlo, ogni momento della vita era utile per dare una mano e un sollievo a chi è in difficoltà!
La Palestina e l’incontro fraterno con Monsignor Hilarion Capucci, già patriarca di Gerusalemme che, nelle sue venute in Alessandria, non poteva non soggiornare che a casa Mandrino, la sua casa.
La Palestina per Giancarlo è stata un impegno costante di tutta la vita, in particolare la vicinanza ed il rapporto con la comunità di donne del cucito di Ramallah, tutt’ora vivo, ne è la conferma: conservo ancora un astuccio, ne comprammo un centinaio, in occasione del Natale che demmo come presente ai militanti della Fim dell’epoca; era il 1985, ancora una volta sostegno concreto; quel contributo era utile alle donne della cooperativa per sostenere le propie famiglie.
Giancarlo è stato tutto ciò ed altro ancora: uomo d’azione, persona mite ma determinata uomo libero!
L’augurio è che la città di Alessandria trovi il modo, nei tempi dovuti, di ricordalo in maniera adeguata, a ringraziamento del tempo che lui ha dedicato alla sua comunità.
Intanto che scrivevo queste poche considerazioni su un amico che ci ha lasciati ricevo la telefonata di Gigetto: “…stanotte è mancato Claudio…”.
Claudio Debetto, come Giancarlo uomo d’azione ed integerrimo nei suoi principi e sue scelte di vita, militante sindacale, animatore e promotore di diverse associazioni di volontariato; sempre in prima linea, non ultima la “mezz’ora di silenzio per la pace” che, da alcuni anni, tutti i venerdì si svolge a Casale.
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Con la loro dipartita la nostra Comunità è più povera,mi mancherete,ci mancherete!
Silio Simeone
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