I rappresentanti dell’Associazione Pendolari Novesi tornano a far sentire la loro voce, alla vigilia dell’entrata in vigore dell’orario ferroviario estivo 2025 in Liguria, che scatterà il 14 giugno. Nel documento inviato alle istituzioni regionali, i pendolari denunciano una serie di problemi cronici che continuano a penalizzare la mobilità ferroviaria ligure e delle aree di collegamento con Piemonte ed Emilia.
Innanzitutto, viene lamentata la mancata condivisione delle scelte di programmazione, adottate senza un reale confronto preventivo con i comitati dei pendolari. «Ancora una volta — scrivono — i tavoli tecnici vengono convocati a orario già in vigore, rendendo impossibile recepire e integrare le esigenze degli utenti».
Dal punto di vista del servizio, il quadro tracciato è sconfortante: corse irregolari, “buchi” di ore senza treni, collegamenti serali e festivi insufficienti, tempi di percorrenza inspiegabilmente dilatati rispetto a vent’anni fa, e una persistente frammentazione della rete ferroviaria tra Levante e Ponente. Una situazione che, sottolineano i pendolari, scoraggia l’uso del treno proprio in un territorio che avrebbe bisogno di trasporto pubblico efficiente per decongestionare strade e autostrade.
Critiche anche alla scarsa integrazione tra treni regionali e i servizi a lunga percorrenza (Intercity e Frecce), che restano di fatto separati dal sistema tariffario regionale. In più, località turistiche e aree interne risultano spesso isolate in orario serale o nei fine settimana, proprio nei periodi di maggiore domanda.
Per quanto riguarda le linee specifiche, i pendolari avanzano richieste precise:
- Valle Scrivia, Val Polcevera e direttrice Torino-Genova: copertura dei vuoti mattutini e serali, miglioramento del servizio nei festivi e ad agosto, frequenza più regolare, potenziamento dei collegamenti serali e notturni fino all’una.
- Linea Genova-Acqui Terme: eliminazione di lunghi intervalli senza treni, estensione del servizio serale con corse ferroviarie anche in sostituzione degli attuali bus, ripristino di una frequenza adeguata ad agosto.
- Ponente ligure: maggiore regolarità nel servizio tra Savona e Ventimiglia, copertura delle fasce serali con nuovi treni in tarda serata, fermate più capillari per servire tutte le località costiere, oggi penalizzate da orari eccessivamente anticipati.
- Levante ligure e Cinque Terre: eliminazione dei vuoti orari nei giorni festivi e in estate, estensione serale delle corse, miglioramento delle coincidenze, prolungamento di alcune corse strategiche fino a Sarzana o Santo Stefano Magra, maggiore attenzione alle esigenze dei residenti e dei lavoratori del turismo.
Il documento segnala infine problemi di fondo legati alla politica infrastrutturale (riduzione della capacità della rete), al materiale rotabile inadeguato e alla carenza di una vera integrazione tariffaria fra treni e autobus.
«Non si può continuare a ragionare con logiche vecchie su una regione a vocazione turistica e con una rete infrastrutturale fragile — concludono i pendolari —. Occorre investire per garantire un servizio regolare, affidabile, attrattivo e sostenibile, che possa davvero rappresentare un’alternativa all’auto privata».
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