Durante il Consiglio comunale del 28 settembre la consigliera Lisa Franzosi presenterà una mozione per chiedere alla Giunta un impegno concreto sulla tutela dell’ospedale di Tortona e sulla verifica degli stanziamenti Asl destinati al presidio cittadino.
Il Partito Democratico, promotore dell’iniziativa, ricorda come negli ultimi anni la struttura abbia subito un progressivo impoverimento: dalla soppressione del DEA circa dieci anni fa, alla chiusura di diversi reparti, fino all’utilizzo come Covid Hospital. Un percorso che, secondo i dem tortonesi, ha contribuito a diffondere tra i cittadini la percezione di un pronto soccorso non pienamente funzionante, con conseguente riduzione degli accessi e maggiore ricorso a strutture fuori regione.
A preoccupare ulteriormente è la recente decisione di ridurre la presenza medica nelle ore diurne da due professionisti a uno soltanto. Una scelta che, secondo il PD, rischia di rallentare l’erogazione delle prestazioni e compromettere la gestione dei casi di emergenza, con un indebolimento sostanziale dell’ospedale che non può essere compensato da interventi strutturali o di manutenzione.
«Il risparmio di risorse pubbliche – sottolinea il circolo PD – non deve seguire logiche privatistiche, ma tener conto delle reali necessità del territorio. Se si riduce un servizio essenziale come il pronto soccorso, occorre garantire investimenti alternativi nel presidio o nella sanità territoriale».
La mozione chiede che la Giunta comunale si attivi presso gli organi competenti per mantenere la doppia presenza medica durante il giorno e, qualora ciò non fosse possibile, che venga fornito un quadro trasparente sulla destinazione dei fondi risparmiati, con garanzie sul loro reimpiego a beneficio della struttura tortonese.
Il PD sollecita inoltre un impegno istituzionale e politico per preservare il ruolo dell’ospedale, che non deve essere ridotto a semplice struttura ambulatoriale o di lungodegenza, ma rimanere parte attiva del sistema sanitario pubblico. Centrale anche la richiesta di chiarezza verso i cittadini: «È necessario comunicare in modo trasparente, tramite stampa e social, i servizi che il presidio è in grado di offrire, per garantirne una corretta fruizione e rafforzarne la funzione».
Conclude il circolo democratico: «Il primo strumento per difendere il nostro ospedale dai tagli è far comprendere ai cittadini che cosa esso può davvero garantire».
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