Venerdì 14 novembre 2025, alle ore 21, il Teatro Marenco di Novi Ligure ospiterà un appuntamento di grande fascino: «Nomade del profondo – Tre T per i tempi che cambiano», incontro con l’esploratore internazionale Andrea Murdock Alpini, organizzato dal Rotary Club di Novi Ligure in collaborazione con la Fondazione Teatro Marenco.
L’evento, a metà tra racconto di viaggio e riflessione interiore, porterà il pubblico alla scoperta di mondi sommersi e territori estremi: oceani, miniere allagate, terre fredde e lontane. Attraverso immagini, filmati, musiche e brani tratti dai suoi taccuini di viaggio, Alpini accompagnerà gli spettatori in un percorso emozionale che unisce avventura e introspezione.
Tre sono le parole chiave della serata: Talento, Tenacia e Tolleranza.
A ciascuna di esse è legata una storia, un valore, un insegnamento per comprendere e affrontare i cambiamenti del nostro tempo. «Chi sono i nomadi del profondo? Perché abbiamo bisogno delle tre T per vivere in equilibrio in un mondo che muta rapidamente?», chiede Alpini: risposte che emergeranno nel corso del suo racconto, tra esperienze vissute e riflessioni personali.
Sul palco, insieme all’esploratore, sarà presente anche il vicesindaco di Novi Ligure, Simone Tedeschi, che dialogherà con lui sui temi della serata.
Andrea Murdock Alpini è una delle figure più note nel panorama internazionale dell’esplorazione subacquea. Insignito del Tridente d’Oro dall’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee, è autore di numerosi libri editi da Magenes, tra cui Deep Blue, Immersioni Selvagge, Andrea Doria: un lembo di patria, Nomade del profondo e HMHS Britannic: il leviatano degli abissi. Ha inoltre fondato il marchio PHY Diving Equipment, dedicato allo sviluppo di attrezzature per la subacquea avanzata in ambienti estremi.
Con il suo stile appassionato e contemplativo, Alpini invita il pubblico a un viaggio nel profondo, non solo degli abissi, ma anche dell’animo umano: un’occasione per riscoprire il valore del viaggio come conoscenza del mondo e di sé.
«Il viaggiatore solitario – afferma – è accompagnato da una moltitudine di pensieri che lo scortano sempre, che non lo abbandonano mai».
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