Barriere antirumore del Terzo Valico: il caso Novi arriva in Parlamento

Il futuro del progetto da circa 49 milioni di euro per la realizzazione delle barriere antirumore a Novi Ligure, legato ai lavori del Terzo Valico dei Giovi, approda a Roma. Su iniziativa del deputato del Movimento 5 Stelle Antonino Iaria, la vicenda sarà al centro di un’interrogazione in Commissione Ambiente della Camera, con l’obiettivo di fare chiarezza su uno stallo che dura da tempo.

L’intervento risulta infatti fermo dopo l’esito negativo di tre procedure di gara e il mancato perfezionamento di una successiva procedura di affidamento. Una situazione che ha alimentato incertezze sui tempi di realizzazione e polemiche sul territorio, aggravate dall’assenza di un confronto strutturato sulle opere di mitigazione acustica: un dialogo che il Comune di Novi Ligure chiede dal 2006.

Secondo il Movimento 5 Stelle, le opere di mitigazione sono importanti ma devono essere valutate attentamente per l’impatto ambientale e paesaggistico, evitando che risorse ingenti restino bloccate mentre il territorio continua a scontare gravi criticità infrastrutturali. Tra le priorità indicate figurano la cosiddetta “tangenzialina” di Novi Ligure, il raddoppio del ponte sul fiume Bormida ad Alessandria e gli interventi di messa in sicurezza della viabilità nelle aree interne della Val Borbera.

In Parlamento, il Governo Meloni sarà chiamato a riferire sullo stato delle procedure di affidamento delle barriere antirumore, a chiarire le cause dello stallo e le tempistiche previste, e a valutare l’eventuale attivazione di un tavolo tecnico-istituzionale con gli enti locali per esaminare soluzioni alternative, meno impattanti. Al centro dell’interrogazione anche la possibilità di rimodulare, in tutto o in parte, le risorse qualora l’opera non risultasse cantierabile, destinandole a interventi infrastrutturali ritenuti prioritari per il territorio.

Il consigliere regionale piemontese Pasquale Coluccio auspica infine che anche gli altri parlamentari del territorio, al di là delle appartenenze politiche, si attivino nella stessa direzione per sbloccare una situazione che da anni resta irrisolta.

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Moscone

2 commenti su “Barriere antirumore del Terzo Valico: il caso Novi arriva in Parlamento

  1. Compensazioni del terzo valico neanche una.. Almeno una rotonda in p. Zza XX, il nulla

  2. Diciamo che molti degli abitanti di Novi, visto il calo demografico, quando passeranno i treni del terzo valico, probabilmente avranno problemi di udito tali da non rendere necessarie le barriere. Dirottiamo i 49 milioni sull’Ospedale con particolare attenzione al reparto geriatria

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