E’ tutto pronto per la stagione di opera, Balletto e Concerti 2025-2026 al Teatro Carlo Felice di Genova: dal Don Giovanni di Mozart alla Bohème di Puccini, passando per Tristan und Isolde di Wagner, Il trovatore e Macbeth di Verdi, Cavalleria rusticana di Mascagni, Il campiello di Wolf-Ferrari e Il nome della rosa di Filidei; per la danza Coppélia e undici concerti.
Ad aprire la stagione, dal 3 al 12 ottobre 2025, sarà appunto Don Giovanni di Mozart nell’allestimento di Damiano Michieletto, con scene di Paolo Fantin, costumi di Carla Teti e luci di Fabio Barettin, che arriva dal Teatro La Fenice di Venezia. Sul podio Constantin Trinks che dirige un cast internazionale guidato da Simone Alberghini e Gurgen Baveyan nel ruolo del protagonista. Accanto a loro, in alternanza Desirée Rancatore e Irina Dubroskaya (Donna Anna), Jennifer Holloway e Monica Zanettin (Donna Elvira), Ian Koziara / David Ferri Durrà (Don Ottavio), Giulio Mastrototaro e Bruno Taddia (Leporello) e ancora Mattia Denti (Il Commendatore), Alex Martini e Chiara Fiorani (Masetto e Zerlina). L’opera si muove tra leggerezza e abisso, tra commedia e dannazione.
Segue, dal 14 al 23 novembre, Cavalleria rusticana di Mascagni, in un allestimento in coproduzione con il Maggio Musicale Fiorentino, firmato da Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi con scene di Federica Parolini. Davide Massiglia sul podio, Marta Torbidoni e Valentina Boi, Luciano Ganci e Leonardo Caimi si alternano nei personaggi di Santuzza e Turiddu mentre Gezim Myshketa e Massimo Cavalletti in quello di Alfio; Mamma Lucia sarà Manuela Custer, Nino Chikovani invece Lola. La regia sottolinea la ritualità del dramma verista, dove il contrasto tra le ragioni del sentimento e la ferocia del contesto sociale diventano elemento scenico
Il balletto torna protagonista a dicembre con Coppélia di Delibes, dal 19 al 21. La storica coreografia di Amedeo Amodio, su scene originali di Emanuele Luzzati e costumi di Luisa Spinatelli, rinnova un titolo classico con vitalità narrativa. Sul podio Paolo Paroni, mentre in scena ci saranno le stelle e il corpo di ballo della Daniele Cipriani Entertainment.
Dal 15 al 23 gennaio 2026 va in scena Il trovatore di Verdi, capolavoro del repertorio romantico italiano. Giampaolo Bisanti dirige un cast di primo piano – con Erika Grimaldi, Clémentine Margaine, Fabio Sartori e Ariunbaatar Ganbaatar come protagonisti (in alternanza con Iwona Sobotka, Chiara Mogini, Samuele Simoncini e Leon Kim) – in un allestimento del Carlo Felice firmato da Marina Bianchi con scene e costumi di Sofia Tasmagambetova e Pavel Dragunov.
A Febbraio è di scena Tristan und Isolde, dal 13 al 22 con un nuovo allestimento del Teatro Carlo Felice diretto da Donato Renzetti. Per la regia di Laurence Dale, con le scene e i costumi di Gary McCann. Tra gli interpreti principali Tilmann Unger, Marjorie Owens e Daniela Barcellona, l’opera diventa un’esperienza quasi sacrale. La musica wagneriana si apre ad uno spirito nuovo e rivoluzionario.
Dal 13 al 18 marzo, Il campiello di Wolf-Ferrari in una produzione della Fondazione Arena di Verona con la regia di Federico Bertolani e la direzione di Francesco Ommassini per riscoprire una commedia musicale raffinata, che fonde la Venezia settecentesca di Goldoni con una scrittura novecentesca vivace e coloratissima. Bianca Tognocchi, Gilda Fiume, Benedetta Torre e Paola Gandina sono le interpreti femminili di un cast numerosissimo tutto italiano.
In aprile, dal 10 al 19, debutta a Genova Il nome della rosa nuova opera di Francesco Filidei, tratta dal romanzo di Umberto Eco che ha avuto la prima assoluta a Milano, con grande successo, alcune settimane fa. La commissione e l’allestimento sono frutto di una coproduzione con il Teatro alla Scala e l’Opéra di Parigi; Damiano Michieletto firma regia, con scene di Paolo Fantini, costumi di Carla Teti e drammaturgia di Mattia Palma; sul podio uno specialista della musica contemporanea come Tito Ceccherini.
A maggio, dal 15 al 24, va in scena Macbethdi Verdi in un nuovo allestimento coprodotto con un gruppo di teatri che comprende anche quelli di Pisa, Reggio Emilia e Ferrara. La regia di Fabio Ceresa lavora sul tema dell’ambizione e dell’ossessione, con la direzione musicale di Sesto Quatrini e protagonisti George Gagnidze e Lidia Fridman.
Infine, dal 16 al 21 giugno, La bohèmedi Puccini conclude la stagione con una produzione che coinvolge i giovani cantanti dell’Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale del Carlo Felice. Sul podio Donato Renzetti, la regia è di Augusto Fornari con scene e costumi di Francesco Musante.
In questo viaggio tra tradizione ed innovazione, si “naviga” anche con la Stagione Sinfonica attraverso un vasto repertorio con sguardi sul Novecento e l’età contemporanea: undici appuntamenti da ottobre a giugno, con l’Orchestra e anche il Coro del Teatro Carlo Felice, insieme a direttori e solisti di rilievo.
La campagna di rinnovo abbonamenti è appena iniziata, mentre i biglietti per i singoli spettacoli e i concerti saranno disponibili dal 21 luglio.
Informazioni Teatro Carlo Felice
Telefono +39 010 5381.433 oppure +39 010 5381.399
e-mail: biglietteria@carlofelice.it
Biglietteria On-Line vivaticket.com (biglietto@printhome)
Katia C. Tonzillo
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