Sono 25 i minori fuori dalla famiglia d’origine seguiti dal Consorzio socio-assistenziale di Novi Ligure, dei quali 16 ospitati in strutture residenziali. È uno dei dati contenuti nella risposta all’accesso agli atti richiesto dalla consigliera regionale del Partito Democratico Monica Canalis, che torna ad attaccare la legge regionale 17 del 2022, conosciuta come “Allontanamento zero”.

Secondo Canalis, i numeri dimostrano che la normativa, fortemente voluta dopo il caso Bibbiano con l’obiettivo dichiarato di ridurre gli allontanamenti dei minori dalle famiglie d’origine, non ha raggiunto i risultati prefissati. Anzi, sostiene la consigliera, avrebbe prodotto l’effetto opposto: meno affidamenti familiari e un maggiore ricorso alle comunità residenziali.

I dati regionali fotografano una situazione in crescita. Al 31 dicembre 2025 in Piemonte risultavano 2.689 minori fuori famiglia, contro i 2.647 dell’anno precedente. Per la prima volta le comunità residenziali superano gli affidi familiari: 1.347 minori sono accolti in struttura, mentre 1.342 vivono presso famiglie affidatarie. In un anno gli affidamenti sono diminuiti di 48 unità (-3,5%), mentre i collocamenti in comunità sono aumentati di 90 (+7,2%).

Nella provincia di Alessandria i minori fuori famiglia seguiti dai Consorzi socio-assistenziali sono complessivamente 217. Alessandria registra 104 casi, Acqui Terme 23, Casale Monferrato 25, Novi Ligure 25, Ovada 21 e Tortona 19. Tra questi, i minori accolti in strutture residenziali sono 44 ad Alessandria, 8 ad Acqui, 16 a Casale, 16 a Novi, 13 a Ovada e 14 a Tortona.

Il dato novese evidenzia quindi che quasi due terzi dei minori fuori famiglia sono inseriti in comunità, mentre la quota in affidamento familiare si ferma a nove casi.

«Gli allontanamenti – afferma Monica Canalis – sono provvedimenti adottati dall’autorità giudiziaria come extrema ratio, quando vi sono situazioni che mettono a rischio la salute e lo sviluppo dei minori. Non possono essere impediti da un’iniziativa ideologica come “Allontanamento zero”». Secondo l’esponente del Pd, la legge avrebbe inoltre contribuito a delegittimare il lavoro dei servizi sociali e ad alimentare un clima di sospetto nei confronti delle famiglie affidatarie, scoraggiando nuovi affidamenti.

Canalis osserva inoltre che l’aumento complessivo dei minori fuori famiglia è influenzato anche dalla presenza dei Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA), che in Piemonte sono 952 e vengono conteggiati tra i minori fuori famiglia pur non essendo destinatari di un provvedimento di allontanamento disposto dall’autorità giudiziaria.

Per invertire la tendenza, la consigliera regionale propone il rilancio delle campagne di promozione dell’affido familiare, sul modello di quelle avviate dal Comune di Torino, un maggiore sostegno alle comunità che accolgono i minori stranieri non accompagnati e un rafforzamento della formazione dei tutor volontari, introducendo anche specifici moduli di carattere educativo.

Ti è piaciuto questo articolo? Offrici un caffè con Ko-Fi

Segui il moscone su Telegram per ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo https://t.me/ilmoscone

Visited 1 times, 1 visit(s) today

Di Moscone

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com

Contact Us