Il paesaggio osservato non per essere riprodotto, ma per trasformarsi in luce, materia e colore. È questo il filo conduttore di «Materia e Spirito», mostra personale del pittore Roberto Bonafè, che sarà inaugurata sabato 3 ottobre nella sala conferenze Azimut di via Roma 20, a Novi Ligure.

L’esposizione propone un percorso attraverso opere nelle quali protagonista è soprattutto il territorio della campagna in cui l’artista vive e lavora. Una realtà che Bonafè interpreta attraverso un linguaggio astratto-informale, allontanandosi dalla rappresentazione tradizionale per cercare di restituire atmosfere, emozioni e trasformazioni del paesaggio.

La passione per il disegno e la pittura accompagna Bonafè fin dall’infanzia. Nel corso della sua esperienza artistica si è confrontato con differenti scuole e correnti, in particolare negli ambienti milanesi, sperimentando tecniche, pigmenti e materiali diversi fino a sviluppare un proprio linguaggio espressivo.

Elemento centrale della sua ricerca è il colore. Una tavolozza intensa e materica attraverso la quale prendono forma la luce dell’alba e del tramonto, i cambiamenti del cielo, le condizioni meteorologiche e il continuo alternarsi di luci e ombre.

La natura diventa così il punto di partenza per una trasformazione pittorica. Il paesaggio perde progressivamente i suoi elementi figurativi per diventare superficie, materia e suggestione. Nell’uso dei materiali e nella sperimentazione tecnica emergono richiami alle ricerche di artisti come Pietro Corpora e Paul Jenkins, inseriti però in un percorso personale.

Bonafè utilizza pigmenti di diversa natura e combina materiali e procedimenti differenti, definendo le proprie opere «tecniche miste». La sperimentazione diventa quindi parte integrante del processo creativo, con l’obiettivo di superare la semplice riproduzione di ciò che l’occhio vede e arrivare a rappresentare anche ciò che il paesaggio suscita nell’osservatore.

Da qui il titolo «Materia e Spirito»: un viaggio tra la dimensione fisica della pittura e quella più intima della percezione, nel quale il territorio diventa il punto di partenza per raccontare sensazioni e stati d’animo attraverso luce e colore.

La mostra sarà visitabile sabato 3, domenica 4, sabato 10 e domenica 11 ottobre, dalle 16 alle 19, nella sala conferenze Azimut di via Roma 20 a Novi Ligure.

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Di andrea vignoli

Giornalista, scrittore, insegnante.

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