È prevista per il prossimo Consiglio comunale la discussione di una mozione che chiede di intitolare a Lina Borgo Guenna l’asilo Giuseppe Garibaldi di Novi Ligure. La mozione è stata presentata dal gruppo consiliare della Lega.
Una premessa è doverosa, per evitare fraintendimenti: chi scrive ritiene che sia giusto – e semmai tardivo – che la città di Novi dedichi uno spazio importante alla memoria di una delle sue figlie più illustri. Lina Borgo Guenna, di idee progressiste e socialiste, fu una pioniera nel campo dell’educazione e dell’assistenza all’infanzia, con una particolare attenzione ai bambini meno fortunati.
Il punto, però, è un altro. Fu proprio lei, nel 1893, giovane vicedirettrice dell’asilo, a tenere il discorso in occasione dell’intitolazione dell’istituto all’Eroe dei Due Mondi. Ora i consiglieri della Lega propongono di cancellare quell’intitolazione, alla quale la stessa giovane educatrice novese – all’epoca aveva appena 24 anni – aveva partecipato da protagonista, per sostituirla proprio con il suo nome.
Possibile che a Novi non ci sia nulla da intitolare a Lina Borgo Guenna senza dover “sfrattare” qualcuno?
È vero che Giuseppe Garibaldi di vie, piazze, scuole, monumenti e statue a lui dedicati ne ha in abbondanza, in Italia come nel resto del mondo. Alcune statistiche lo indicano addirittura tra i personaggi storici ai quali sono stati dedicati più luoghi pubblici al mondo.
Ed è altrettanto vero che alla Lega – almeno a quella delle origini – la figura di Garibaldi, protagonista dell’unificazione di quell’Italia che il movimento, in una fase della propria storia, proponeva invece di dividere, non è stata sempre particolarmente gradita.
Infine c’è un dettaglio, non secondario, riportato nella stessa mozione leghista: la decisione sull’intitolazione della scuola non spetta al Consiglio comunale, ma agli organi scolastici competenti. Quello approvato dal Consiglio sarebbe quindi, in sostanza, un “suggerimento”.
Rimane allora la domanda iniziale: per rendere finalmente il giusto omaggio a Lina Borgo Guenna è davvero necessario cancellare il nome di Garibaldi da un asilo alla cui intitolazione, oltre centotrent’anni fa, partecipò proprio lei?
Chi era Lina Borgo Guenna?
Lina Borgo Guenna, all’anagrafe Carmelina Guenna, nacque a Novi Ligure il 1º giugno 1869 e fu una delle figure più significative della pedagogia e dell’impegno sociale piemontese tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Educatrice, insegnante, giornalista e organizzatrice di istituzioni dedicate all’infanzia, maturò idee socialiste, laiche e progressiste già negli anni della sua formazione novese. A Novi entrò in contatto con gli ambienti del nascente movimento socialista e collaborò con l’avvocato Giacomo Basso, esponente del socialismo locale vicino a Filippo Turati. Giovanissima si dedicò all’educazione dell’infanzia e nel 1890 partecipò alla fondazione dell’Asilo comunale che pochi anni dopo sarebbe stato intitolato a Giuseppe Garibaldi. Nel 1893, quando ne era vicedirettrice, fu proprio lei a pronunciare il discorso in occasione dell’intitolazione dell’istituto all’Eroe dei Due Mondi.
Trasferitasi ad Alessandria dopo il matrimonio con Enrico Borgo, Lina affiancò all’attività educativa quella giornalistica e politica, collaborando al periodico socialista Il Fuoco, del quale fu anche caporedattrice. Sostenne l’emancipazione femminile, il diritto delle donne all’istruzione e una concezione della scuola come strumento di uguaglianza e riscatto sociale. Fu inoltre vicina agli ambienti della Massoneria laica e aderì all’ordine internazionale misto Le Droit Humain, nel quale uomini e donne godevano degli stessi diritti.
La parte più importante della sua esperienza pedagogica si sviluppò però ad Asti, dove si trasferì nel 1911, dopo la morte del marito, per dirigere un asilo voluto dagli operai della vetreria e della Way Assauto e intitolato a Francisco Ferrer, il pedagogista libertario e anticlericale spagnolo fucilato nel 1909. Attorno a quell’esperienza Lina Borgo costruì negli anni un vero sistema di assistenza ed educazione popolare: asilo, doposcuola, refezione, orfanotrofio laico e servizi per i bambini delle famiglie operaie. La sua pedagogia dava grande importanza al gioco, alla musica, al teatro, alla libertà di pensiero, alla responsabilizzazione dei bambini e alla parità educativa tra maschi e femmine. Alle convinzioni socialiste affiancò inoltre un forte ideale pacifista e internazionalista: già prima della Grande Guerra promosse attraverso l’educazione la fratellanza tra i popoli e l’idea di una futura unione europea.
Morì ad Asti l’11 gennaio 1932, a 62 anni. La sua salma fu riportata nella città natale e Lina Borgo Guenna riposa nel cimitero di Novi Ligure, nella tomba della famiglia Guenna.
Il suo nome rimane particolarmente legato ad Asti, dove l’Educatorio da lei costruito prese successivamente il suo nome, ma le radici della sua esperienza educativa e politica sono profondamente novesi. Ed è proprio questo che rende difficilmente contestabile l’idea che Novi debba ricordarla in maniera molto più evidente di quanto abbia fatto finora.
A Novi, purtroppo, tra le moltissime vie e piazze che abbiamo, solo una è intitolata ad una donna, la partigiana Eva Barisone. È ora che si metta rimedio a questa mancanza, come ho suggerito in passato in questo articolo: https://www.ilmoscone.it/2026/07/piu-donne-nella-toponomastica-di-novi-ligure-alcune-proposte/
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I consiglieri della lega a Novi Ligure non hanno altri pensieri oltre lo “sfratto” di Garibaldi?
Possibile ci sia tanta pochezza di idee e tanta voglia di imporsi su cose assolutamente inutili?
Stanno facendo esattamente come il loro leader, che tutto fa meno che occuparsi di ciò per cui è pagato profumatamente.