La crisi finanziaria che interessa i cantieri del Terzo Valico rischia di avere pesanti ripercussioni anche sull’occupazione nel territorio novese. Sono circa 300 i lavoratori attualmente in cassa integrazione, mentre tra i 16 e i 18 dipendenti hanno già ricevuto una lettera di licenziamento. Tra i cassintegrati, almeno 50-60 risiedono nel Novese.

È il quadro emerso dall’incontro che si è svolto questa mattina, venerdì 6 novembre, a Palazzo Comunale tra il sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere e i rappresentanti sindacali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil.

Al centro del confronto le difficoltà finanziarie legate alla realizzazione della grande infrastruttura ferroviaria, dopo la richiesta avanzata dal gruppo Webuild di ulteriori 3 miliardi di euro per completare l’opera. Nonostante le rassicurazioni del Governo sulla copertura finanziaria, rimangono forti preoccupazioni per le possibili conseguenze sui tempi di realizzazione e, soprattutto, sui livelli occupazionali.

Una situazione particolarmente delicata per Novi Ligure, dove la crisi del Terzo Valico si aggiunge a quella dell’ex Ilva, aggravando ulteriormente le prospettive economiche e lavorative del territorio.

Nel corso dell’incontro Muliere ha espresso la piena solidarietà dell’Amministrazione comunale ai lavoratori coinvolti, sottolineando la necessità di garantire continuità ai cantieri e certezze occupazionali.

«Il Terzo Valico è un’opera strategica per il collegamento tra il porto di Genova e i principali nodi logistici europei. È fondamentale che venga portata a termine nei tempi più rapidi possibili, tutelando l’occupazione e garantendo certezze a chi lavora nei cantieri», ha dichiarato il sindaco.

Muliere ha annunciato che nei prossimi giorni chiederà un incontro con la presidenza di Cociv, il consorzio incaricato della realizzazione dell’opera, per ottenere un quadro aggiornato sull’andamento dei lavori e precise garanzie sul futuro dei dipendenti.

La questione finanziaria del Terzo Valico si intreccia inoltre con quella delle infrastrutture locali ancora da realizzare. Il sindaco intende infatti sollecitare il Governo affinché, insieme alle risorse aggiuntive necessarie per completare la linea ferroviaria, vengano stanziati anche gli 8 milioni di euro necessari alla realizzazione della tangenziale di Novi Ligure, considerata un intervento fondamentale per migliorare la viabilità e sostenere lo sviluppo del territorio.

L’Amministrazione comunale ha assicurato che continuerà a seguire l’evoluzione della vertenza, mantenendo alta l’attenzione istituzionale sia sul completamento dell’infrastruttura sia sulla tutela dei posti di lavoro.

Ti è piaciuto questo articolo? Offrici un caffè con Ko-Fi

Segui il moscone su Telegram per ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo https://t.me/ilmoscone

Di Moscone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com