Fiorella, simbolo del volontariato disinteressato

È da parecchio tempo che volevo scrivere un’opinione, o meglio una riflessione, sull’azione del volontariato, ma per tutta una serie di ragioni soggettive, l’ho sempre rimandato. L’occasione si è presentata vedendo periodicamente in azione la Signora Fiorella Romagnollo, splendido esemplare di soggetto femminile che pur essendo in età avanzata, esprime energia ed eleganza nella modesta ma importantissima funzione di soggetto ecologico, “ volontario”, lungo i viali della nostra città.

Abitualmente opera tra il viale della Rimembranza e viale Saffi, tenendoli puliti come il cortile di un’abitazione privata e forse anche meglio. Raccoglie le foglie degli alberi, rimuove i rifiuti abbandonati e anche gli escrementi di cani i cui proprietari, distratti, si dimenticano di raccogliere e spazza accuratamente la pavimentazione. È un impegno piuttosto gravoso che esercita da parecchi anni con diligenza e spirito altruista, dando dimostrazione dello spirito più autentico del volontariato a completo beneficio della comunità.

Mi è capitato di sentire degli apprezzamenti sulla sua azione e sulla sua persona non particolarmente lusinghieri: per alcuni viene considerata, come dire un po ‘squilibrata, forse un poco maniacale, i più maliziosi, arrivano a dire che vuole mettersi in mostra.
Questi personaggi sono comunque i meno peggio, i peggioro sono sicuramente coloro che gettano cartacce per terra, tipo involucro della focaccia, di frugali pasti o di merendine, in spregio a qualsiasi tipo di educazione , imbrattando il suolo pubblico, da poco spazzato dalla Signora Fiorella. Sono le controfigure di quei soggetti che vogliono dimostrarsi distinti e lanciano il mozzicone di sigaretta per terra facendolo catapultare dalle dita con un gesto che vuole essere chic.

Perché la Signora Fiorella si cimenta in un compito piuttosto gravoso quanto impegnativo dedicandogli moltissimo tempo? Lo fa perché è amante delle strade pulite. E’ indubbio che i nostri viali, spazzati e privi di rumenta, esercitano un piacevole sensazione e l’aria arricchita dall’ossigeno dei grandi alberi, priva di odori strani, sembra più fine perfino più profumata. Lo fa per amore della città? E’ probabile! La sua storia indica che si è sempre evoluta nell’interesse generale, continuare nell’impegno civico, invece di fare la pensionata, Le consente di continuare a dare un senso attivo alla sua vita. Non è poca cosa sentirsi utili.

Comunque sia l’azione della Signora Fiorella ci dovrebbe indurre non dico a mostrare ammirazione , gratitudine e riconoscenza, ma almeno a non sporcare dando in questo modo il nostro contributo a mantenere pulite i nostri magnifici viali. L’azione della nostra concittadina volontaria e del suo cagnolino che la segue ovunque, gli saltella attorno senza allontanarsi facendogli festa , non è priva di rischio, seppure è munita del giubbotto rifrangente, deve stare attenta allo sfrecciare delle biciclette e ora anche dei monopattini che purtroppo, tanti sono condotti da ragazzi e si sa che la prudenza non è la loro massima virtù. Si presume che la dirigenza dell’amministrazione comunale, dato per scontato che apprezza e permette la sua azione, abbia provveduto ad una forma di tutela assicurativa.

L’azione di volontariato della Signora Fiorella ha varcato i confini cittadini, suscitato l’interesse dell’informazione nazionale, di Lei si è interessata la Rai con un’intervista andata in onda con la quale si è dato ampio risalto alla suo genuino modo di interpretare e di espletare il volontariato. Il volontariato, al di là dei nobili principi che la magica parola lascia intuire, non sempre è un effettivo contenitore di autentici ideali, non sono rari le circostanze che oscuri interessi di stucchevole propaganda, per azioni più che lodevoli che sopperiscono a criticità che l’organizzazione statale non è in grado di garantire anche per scarsità di risorse, nasconda dietro alla facciata delle belle intenzioni interessi e agevolazioni più settoriali, meno nobili.

Fanno pensare, quelle organizzazione di volontariato che dietro alla magica parola “volontariato” , si inseriscono indirizzi con obiettivi politici o che chiedono forme di benefici,agevolazioni o rimborsi strani e un po esosi. Se si vuole fare del volontariato che sia vero volontariato con assoluto spirito altruistico senza aspettarsi nemmeno la riconoscenza.

(foto di Pietro Matteo Gallo)



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Francesco Giannattasio

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