Parco Castello, Tedeschi: nessuna cementificazione, anzi è l’esatto contrario.  Venite domani all’assemblea. 

Alla vigilia della assemblea cittadina sul parco castello, ad un anno dalla precedente, abbiamo chiesto al Vicesindaco e Assessore ai lavori pubblici Simone Tedeschi di fare il punto sullo stato dei lavori. L’assemblea si terrà domani, mercoledì 3 luglio alle ore 21, presso la Biblioteca civica di via Marconi 66, e sarà aperta a tutti i cittadini. 

Mercoledì sera si terrà una assemblea per spiegare ai cittadini i lavori sul parco Castello. A poco più di un anno di distanza dalla precedente. Verranno presentate delle modifiche al progetto?
Si, abbiamo voluto organizzare l’assemblea  per presentare le modifiche effettuate  rispetto al progetto originale. Questa modifiche recepiscono  le sollecitazioni venute non solo dall’assemblea  pubblica dello scorso anno, ma anche emerse in altri incontri. Ovviamente, verrà presentato anche lo   stato attuale di avanzamento dei lavori. 

il manifesto della Lega

La Lega ha affisso un manifesto in cui vi accusa di voler cementificare e disboscare il parco. Come stanno le cose? 
Semplicemente, è  assolutamente falso.  Non c’è nessuna cementificazione,  come è possibile vedere nei progetti e come hanno visto consiglieri e giornalisti durante la visita al cantiere organizzata dalla commissione lavori pubblici.  È vero il  contrario;  vengono ridotte le superfici cementificate (vedi immagine di apertura), vengono abbattete alcune costruzioni realizzate negli anni ‘50 e ’60 (una tettoia e un magazzino). La superficie cementificata diminuisce, innanzitutto perchè viene rimossa la vecchia pista da ballo. Le uniche parti in cemento che verranno inserite sono i supporti per i gioghi dei bambini. Complessivamente, quindi, la superficie cementificata diminuirà in modo sensibile: si passerà dagli attuali 450 a 360 metri quadrati, e da 180 metri cubi ad appena 36, grazie come detto alla sostituzione della vecchia pista da ballo con materiali drenanti e all’abbattimento dei magazzini costruiti negli anni 60.
La cosa che mi pare assurda, o almeno contraddittoria, è che nel manifesto della Lega che ci accusa di cementificare il parco c’è la foto della rimozione della pista da ballo. 
Per quanto riguarda le accuse di disboscamento, di nuovo si tratta di falsità. È stato eseguito un censimento delle essenze arboree, da cui è emerso che ci sono circa 40 alberi morti e a rischio crollo, che ovviamente saranno rimossi. Contemporaneamente, vorremmo liberare il parco dalle essenze infestanti, tipo l’alianto. 

Abbandonata l’idea dell’ascensore, in che modo si cercherà di permettere l’accesso dei disabili e di chi ha difficoltà motorie al parco?
Come da progetto, i problemi di accessibilità vengono risolti modificando le pendenze di alcuni percorsi e soprattutto mettendo una navetta che verrà integrata con il nuovo servizio di trasporto pubblico urbano e consentirà a tutti di salire al parco  senza problemi.  L’ascensore, invece,  sarebbe stato davvero  un’opera di grande impatto dal punto di vista dell’uso del cemento  e dal punto di vista ambientale. Inoltre, non avrebbe risolto i problemi di accessibilità perché sarebbe stato comunque in un punto difficilmente accessibile dal piano terra, per condurre ad una passerella a 40 metri dal suolo… Senza dimenticare che avrebbe avuto un costo spropositato. 

Ci sono state polemiche anche per la nomina di un consulente del comune per seguire l’esecuzione dei lavori. Perchè questa scelta, e quanto costerà?
Abbiamo scelto di dotarci di un supporto al Rup (responsabile unico del procedimento),  cioè sostanzialmente qualcuno che aiuti il nostro ufficio a seguire i lavori.  Questo perché è un cantiere particolarmente complesso,  e contemporaneamente a Novi in questo periodo stanno partendo e partiranno tantissimi Lavori Pubblici. Ne abbiamo aperti una cinquantina tra grandi e piccoli, tra già cancerizzati e ancora da cancerizzare.
Per  procedere rapidamente l’ufficio tecnico aveva bisogno di qualcuno che aiutasse a seguire i lavori. Questo  costerà circa 20mila euro, che saranno coperti nei costi generali di progettazione. Anche su questo punto sono state dette cose    non corrispondenti al vero:  si è detto che si riprogetta di nuovo, ma non c’è nessuna riprogettazione.  È una cosa assolutamente normale e comune che  nel  seguire i lavori pubblici viene scelto un un supporto tecnico esterno.

La richiesta di finanziamento rispetto al PNRR per i lavori in castello è stata fatta dalla precedente amministrazione. La avreste fatta anche voi, se foste stati al governo della città? 3,5 milioni di euro non sono pochi… 
Il recupero del parco castello è un passaggio importante  che noi non   abbiamo mai rinnegato,  anzi  abbiamo cercato di seguirlo e far fruttare questi soldi al meglio. Credo che  sicuramente noi avremmo messo al centro la riqualificazione del verde. È  stato seguito   un percorso diverso, su cui noi non abbiamo mai fatto polemica, che è stato quello  rigenerazione urbana, prevedendo aree di spettacolo, puntando più al parco come risorsa storica che ambientale.  C’è il verde in questo progetto,  ma è un elemento accessorio.  Noi, anche attraverso i ribassi d’asta, cerchiamo quindi di  concentrarci sulla riqualificazione del verde. Al di la delle polemiche,  c’è un progetto   importante e  stiamo lavorando quotidianamente per cercare di far sì che questi questi soldi – che sono tanti come ricordavi –  vengano spesi nel migliore dei modi e nel modo più efficace possibile. 

Entro quando dovranno essere terminati i lavori? 
I lavori al momento stanno rispettando i tempi previsti e dovrebbero essere terminati entro l’estate prossima. Faccio notare che la sovrintendenza ai beni culturali  ci ha imposto  come prescrizione di fare un cartiere archeologico.  Questo non era previsto inizialmente, e i tempi si sono ovviamente  allungati   ai tempi previsti inizialmente.  Stiamo anzi lavorando molto bene con la sovrintendenza e cercheremo di far fruttare al meglio i risultati del loro lavoro. Quello che emergerà da queste indagini  archeologiche  diventerà poi un patrimonio per la  Città, anche  in termini di recupero della storia  del parco castello. 

2 risposte a “Parco Castello, Tedeschi: nessuna cementificazione, anzi è l’esatto contrario.  Venite domani all’assemblea. ”

  1. Avatar Igino Cosso
    Igino Cosso

    Più che commento la mia è una domanda: non si hanno più notizie circa il recupero del vecchio macello? Sapevo che c’era l’interessamento del LIDL ma ad oggi non si sa più nulla? Grazie del vostro interessamento e buon lavoro

  2. Avatar Mauro Fossati
    Mauro Fossati

    La falsità è facile, la verità così difficile. (George Eliot)

Ti è piaciuto questo articolo? Offrici un caffè con Ko-Fi

Segui il moscone su Telegram per ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo https://t.me/ilmoscone

Moscone

2 commenti su “Parco Castello, Tedeschi: nessuna cementificazione, anzi è l’esatto contrario.  Venite domani all’assemblea. 

  1. Più che commento la mia è una domanda: non si hanno più notizie circa il recupero del vecchio macello? Sapevo che c’era l’interessamento del LIDL ma ad oggi non si sa più nulla? Grazie del vostro interessamento e buon lavoro

Comments are closed.

Torna su

Contact Us