Qualche giorno fa ho avuto il piacere e l’onore di andare a casa del compagno Franco Soffiantini, classe 1930, per consegnargli personalmente la tessera del Partito Democratico. Un gesto che ogni anno rinnovo con grande emozione: per la profonda stima che nutro nei suoi confronti e per l’importanza simbolica che questo gesto rappresenta. Franco è, infatti, la memoria storica vivente del nostro partito a Novi Ligure, e consegnare a lui la tessera significa riconoscere e celebrare la radice profonda da cui nasciamo.
In quell’occasione, ho colto l’opportunità per fare con lui una breve intervista (video in fondo all’articolo), che si è rivelata un racconto prezioso: un viaggio nel passato del PCI e nelle esperienze di militanza che hanno costruito il tessuto democratico e sociale del nostro territorio.
Franco ha iniziato la sua attività politica giovanissimo, con la Federazione Giovanile Comunista Italiana, entrando in dialogo con figure storiche del nostro territorio, come Pagella, Soro e Giampiero Fontana. Ha raccontato con vivacità i tempi in cui, con passione e fatica, si andava nei paesi dell’Alta Val Borbera per organizzare le Feste de l’Unità: “Non c’erano i mezzi di comunicazione di oggi, bisognava andare di persona, parlare, confrontarsi, ma questo ci appassionava, ci faceva sentire parte di qualcosa di grande”.
Tra i suoi ricordi anche momenti curiosi e affettuosi, come la volta in cui fu graffiato da una scimmietta scappata durante una festa al castello di Novi, o quando una cammella si dileguò lungo lo stradone, creando scompiglio e stupore tra le auto di passaggio.
Franco ha vissuto l’80% della sua vita “attraverso il partito”, come lui stesso ha detto, e alla notizia che quest’anno, dopo tanto tempo, torneremo a fare la Festa de l’Unità a Novi (il 3, 4 e 5 ottobre al Centro Fieristico Dolci Terre), ha sorriso e promesso che sarà presente, “non per lavorare – ha detto con ironia – ma per esserci, con lo spirito di sempre”.
La sua testimonianza è un dono che ci aiuta a non perdere la memoria, a ricordare da dove veniamo e quale idea di futuro vogliamo continuare a costruire: un futuro più giusto, solidale, e profondamente democratico.
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Bellissima intervista! Franco Soffiantini è sempre stato una guida per tutti i giovani che si sono avvicinati all’attività politica del PCI sino al PD. Un compagno onesto, positivo, amante delle novità e delle tecnologie. Una bella persona. Un caro abbraccio a Franco ed allla sua famiglia perché la sua generazione coinvolgeva l’ intera famiglia nelle Feste dell’Unità. D’altronde l’80 per cento della sua vita pubblico era dedicato all’attività politica ed ai suoi deali