La restituzione alla Regione Piemonte di quasi 2,9 milioni di euro destinati alla bonifica del SIN “ex Ecolibarna” approda in Consiglio provinciale. A sollevare il caso è il consigliere provinciale Roberto Scifó, del gruppo “Uniti per la Provincia di Alessandria”, che ha presentato un’articolata interpellanza chiedendo chiarimenti politici e amministrativi su una decisione considerata di particolare delicatezza.

Il sito ex Ecolibarna di Serravalle Scrivia rappresenta da decenni una delle più gravi criticità ambientali dell’Alessandrino, per estensione della contaminazione, impatto sanitario e complessità degli interventi di risanamento. Nel 2015, un Accordo di Programma tra Ministero dell’Ambiente, Regione Piemonte e Provincia di Alessandria aveva definito una prima serie di azioni strategiche di bonifica, tra cui la messa in sicurezza del Rio Negraro, finanziata dalla Regione con uno stanziamento pari a 2.890.000 euro.

Con la Determinazione Dirigenziale n. 518 del 9 dicembre 2025, la Direzione Ambiente della Provincia ha però formalizzato la restituzione di queste risorse, motivando la scelta con criticità di natura tecnica, amministrativa e finanziaria. Un passaggio che, secondo Scifó, non può essere considerato un semplice atto burocratico, ma richiede una valutazione politica chiara, sia per le conseguenze che rischia di produrre, sia per le preoccupazioni che inevitabilmente genera nel territorio coinvolto.

Nell’interpellanza si sottolinea come la restituzione di fondi già assegnati per un intervento così rilevante possa incidere negativamente sulla credibilità e sulla continuità del percorso di bonifica del SIN ex Ecolibarna, con il rischio di trasformare difficoltà contingenti in un arretramento strutturale dell’azione pubblica. Da qui la richiesta di chiarire se si tratti di un passaggio temporaneo e procedurale o di un vero e proprio cambio di priorità o strategia da parte della Provincia.

Il consigliere chiede inoltre quali interlocuzioni siano in corso o previste con Regione Piemonte e Ministero dell’Ambiente per una possibile riprogrammazione delle risorse, l’attivazione di nuovi strumenti finanziari o il rilancio complessivo degli interventi. Un altro punto centrale riguarda lo stato complessivo della bonifica: monitoraggi ambientali attivi, progettazioni in corso e interventi programmati nel breve e medio periodo.

Particolare attenzione è dedicata anche al tema della trasparenza. Scifó sollecita l’adozione di strumenti strutturati di informazione pubblica, come tavoli tecnici periodici tra gli enti coinvolti, la pubblicazione di relazioni semestrali sullo stato di avanzamento della bonifica e una possibile revisione dell’Accordo di Programma del 2015 alla luce delle criticità emerse e delle attuali condizioni del sito.

Infine, l’interpellanza chiede quali iniziative politiche il Presidente della Provincia intenda assumere per evitare che le risorse destinate alla bonifica vadano definitivamente perdute e per salvaguardare il diritto delle comunità interessate – in particolare Serravalle Scrivia, Novi Ligure e i territori limitrofi – a un ambiente sicuro e salubre.

La richiesta conclusiva è che il Consiglio provinciale possa esprimersi formalmente affinché la bonifica del SIN ex Ecolibarna venga riconosciuta come priorità ambientale e strategica per l’intero quadrante sud della provincia di Alessandria, impegnando la Provincia ad assumere un ruolo attivo e continuativo di coordinamento istituzionale.

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Di Moscone

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