Di fronte alle notizie che arrivano dall’Iran, il gruppo consiliare “La Novi che amiamo” ha scelto di prendere posizione con una dichiarazione che mette al centro la dimensione umana delle proteste in corso. Una solidarietà definita «sincera e non strumentale», rivolta in particolare alle ragazze e ai ragazzi che stanno pagando il prezzo più alto nel chiedere libertà, diritti e futuro.
Nel comunicato si sottolinea come, al di là delle letture geopolitiche e delle contrapposizioni internazionali, ciò che colpisce sia il costo umano imposto a un’intera società e a una generazione che chiede semplicemente di poter scegliere, studiare e vivere senza paura. Una richiesta elementare, che diventa però motivo di repressione e violenza.
“La Novi che amiamo” rivendica la propria natura di lista civica radicata nel territorio e lontana da logiche di propaganda, richiamando un principio ritenuto non negoziabile: la difesa dei diritti fondamentali e della dignità delle persone non è una bandiera di parte, ma un valore universale.
In questo quadro, il gruppo guarda con attenzione e rispetto anche alle iniziative di mobilitazione civile previste a Roma, considerate forme di partecipazione simbolica che, pur nella distanza geografica, rappresentano un modo per non voltarsi dall’altra parte e per manifestare una vicinanza umana e democratica a chi oggi rischia la propria vita.
Il messaggio si chiude con un auspicio rivolto alla comunità internazionale: agire con responsabilità, evitando ulteriori escalation e mettendo al centro la tutela delle persone, non il conflitto. Un richiamo che lega Novi Ligure a una battaglia più ampia, che riguarda la libertà e i diritti ovunque vengano messi in discussione.
Ti è piaciuto questo articolo? Offrici un caffè con Ko-Fi

Segui il moscone su Telegram per ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo https://t.me/ilmoscone

