Di fronte alle notizie che arrivano dall’Iran, sentiamo il dovere di esprimere una solidarietà sincera e non strumentale alle persone che stanno manifestando per chiedere libertà, diritti e futuro, con un pensiero particolare alle tante ragazze e ai tanti ragazzi coinvolti.
Al di là delle letture geopolitiche e delle contrapposizioni internazionali, ciò che colpisce è il prezzo umano pagato da un’intera società, e in modo impressionante da una generazione, che chiede semplicemente di poter scegliere, studiare, vivere senza paura.
Come lista civica, radicata nel nostro territorio e lontana da ogni logica di propaganda, riteniamo che la difesa dei diritti fondamentali e della dignità delle persone non sia una bandiera di parte, ma un valore universale.
In questo spirito guardiamo con attenzione e rispetto anche alle iniziative di mobilitazione civile che si svolgeranno domani a Roma: forme di partecipazione simbolica che, pur nella distanza geografica, rappresentano un modo per non voltarsi dall’altra parte e per far sentire una vicinanza umana e democratica a chi oggi rischia la propria vita.
La Novi che amiamo si unisce idealmente a chi, in Iran e altrove, manifesta pacificamente per la libertà, con l’auspicio che la comunità internazionale sappia agire con responsabilità, evitando ulteriori escalation e mettendo al centro la tutela delle persone, non il conflitto.
Gruppo consiliare – “La Novi che amiamo”
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