Il Consiglio comunale di Novi Ligure ha approvato la mozione presentata da Paolo Coscia sulla stabilizzazione della nuova viabilità sperimentale di corso Marenco e piazza della Repubblica, al termine di un ampio confronto che ha visto contrapporsi maggioranza e opposizione sulla trasformazione urbana del centro cittadino.
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle ha difeso con convinzione la sperimentazione, definendola «una precisa scelta politica» finalizzata a restituire spazio pubblico ai cittadini. Coscia ha evidenziato i risultati positivi ottenuti in termini di fluidità del traffico, riduzione del rumore e maggiore sicurezza stradale.
Una linea condivisa anche dai gruppi di maggioranza, che hanno inserito l’intervento nel più ampio quadro delle Strategie Urbane d’Area (SUA), progetto sostenuto dalla Regione Piemonte. Secondo la maggioranza, il restringimento delle corsie rappresenta una scelta deliberata per moderare la velocità dei veicoli e migliorare la vivibilità urbana.
Di segno opposto, invece, le valutazioni espresse dalle opposizioni di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che hanno manifestato forti perplessità soprattutto sull’impatto estetico dell’attuale configurazione della piazza, definita ancora troppo simile a un cantiere provvisorio. Tra le principali criticità evidenziate anche il calo di fatturato lamentato da alcuni commercianti a causa della perdita dei parcheggi fronte negozio e il timore che il restringimento della carreggiata possa creare difficoltà ai mezzi di soccorso.
Nel dibattito è intervenuto anche il sindaco Rocchino Muliere, che ha assicurato come il progetto definitivo supererà l’attuale assetto temporaneo grazie all’introduzione di arredi urbani e nuove aree verdi che sostituiranno gli attuali dissuasori mobili.
Sul fronte della sosta, Muliere ha inoltre sostenuto che il numero dei parcheggi sarebbe leggermente aumentato nel tratto tra piazza Pernigotti e i Portici Vecchi grazie alla nuova configurazione stradale. Il sindaco ha annunciato anche che l’amministrazione starebbe valutando l’acquisizione dell’area dell’ex deposito Arfea per realizzare un nuovo parcheggio pubblico, nell’ottica di una progressiva liberazione delle mura storiche dalle automobili.
La mozione è stata approvata con 11 voti favorevoli — quelli del consigliere Coscia e dei gruppi di maggioranza — mentre i gruppi di opposizione si sono astenuti.
La seduta è poi proseguita con l’approvazione della quinta variazione di bilancio di previsione illustrata dall’assessora Carlotta Carraturo. La manovra, da circa un milione di euro, prevede interventi per la manutenzione straordinaria delle scuole Oneto e Martiri, il rifacimento di via dei Mille e la riqualificazione di corso Marenco.
Tra gli interventi finanziati figurano anche il potenziamento della videosorveglianza al Parco Castello con nuove telecamere, l’incremento di circa 41 mila euro per l’assistenza alle autonomie, fondi destinati agli orti urbani, alla Biblioteca civica e alla promozione turistica, oltre agli ultimi progetti informatici legati ai bandi PNRR e agli accatastamenti da completare entro il 30 giugno.
La copertura economica è stata garantita attraverso quote di avanzo vincolato e accantonato, oltre all’aumento delle entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione, indicato dall’amministrazione come segnale di ripresa degli investimenti privati sul territorio.
La variazione è stata approvata con 10 voti favorevoli e l’astensione dello stesso Coscia, mentre i consiglieri di centrodestra avevano già lasciato l’aula dopo il duro scontro politico avvenuto in precedenza.
Il Consiglio ha infine approvato all’unanimità le modifiche al regolamento dell’asilo nido comunale illustrate dall’assessore Stefano Moro. Tra le novità introdotte figura la decadenza dal servizio in caso di mancato pagamento della retta per oltre due mesi consecutivi. Il regolamento è stato inoltre aggiornato alle nuove disposizioni legislative e alle tariffe previste dal bilancio di previsione, definendo in modo più preciso anche le procedure per le richieste di esenzione.
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Mi permetto. Secondo me la criticità del nuovo sistema (sarà anche funzionale ma a volte le code arrivano all’Ospedale) sta nella eccessiva presenza di attraversamenti pedonali in particolare da quello tra via girardengo e viale saffi.
Il semaforo regolava il flusso dei pedoni mentre ora passano “ad minchiam”.
Una delle soluzioni potrebbe essere una passerella stile outlet con tutte le problematiche che comporta in termini di automazione ecc. , un’altra potrebbe essere un sottopasso approfittando del collegamento con il parcheggio interrato. Tuttavia ritengo che la soluzione finora adottata sia un buon punto di partenza.
P.S. I commercianti si lamentano a prescindere