Sabato 14 novembre, alle ore 10, la Biblioteca civica di Novi Ligure, in via Marconi 66, ospiterà la presentazione del libro Ventotene. Le radici della nostra libertà (Bollati Boringhieri, 2026), l’ultima pubblicazione di Federico Fornaro. L’incontro, promosso dal Comitato novese per la difesa dei valori della Resistenza e della Costituzione, vedrà l’autore dialogare con Mario Lovelli.
Al centro del volume c’è il Manifesto di Ventotene, uno dei documenti fondamentali del pensiero federalista europeo, elaborato nel 1941 da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, con il contributo di Ursula Hirschmann e Ada Rossi.
Un progetto nato in uno dei momenti più drammatici della storia europea, quando il nazifascismo sembrava destinato a trionfare e il continente era devastato dalla guerra. Proprio durante il confino sull’isola di Ventotene prese forma l’idea di superare gli Stati nazionali attraverso la costruzione di una federazione europea, capace di garantire pace, libertà e sicurezza. Non una semplice aspirazione ideale, ma un progetto politico concreto, destinato a influenzare profondamente il processo di integrazione europea del dopoguerra.
Il libro di Fornaro ripercorre la genesi e i contenuti del Manifesto, restituendo il contesto storico nel quale venne concepito e mettendone in evidenza l’attualità rispetto alle sfide che l’Europa si trova oggi ad affrontare.
A spingere l’autore a tornare su questo documento è stato anche un episodio politico recente: la seduta della Camera dei deputati del 19 marzo 2025, durante la quale la presidente del Consiglio Giorgia Meloni attaccò duramente alcuni passaggi del Manifesto di Ventotene, suscitando forti proteste da parte delle opposizioni.
Tra le reazioni più accese ci fu proprio quella di Fornaro, deputato e segretario d’Aula del gruppo del Partito Democratico, che contestò con forza l’interpretazione proposta dalla presidente del Consiglio.
Da quello scontro parlamentare è nata anche la volontà di approfondire e ricostruire, attraverso un lavoro di documentazione storica, il significato autentico del Manifesto e il contributo dei suoi autori alla nascita dell’idea di Europa unita.
Come sottolineano gli organizzatori, il volume rappresenta una risposta argomentata e documentata a quella polemica, ma soprattutto un’occasione per riflettere sulle radici democratiche e antifasciste del progetto europeo.
L’appuntamento del 14 novembre si inserisce nel ciclo di iniziative promosse dal Comitato novese per la difesa dei valori della Resistenza e della Costituzione, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria storica e favorire il confronto sui principi di libertà, democrazia e partecipazione che sono alla base della Costituzione italiana e della costruzione europea.
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