Il futuro dell’ex Ilva non riguarda soltanto chi lavora nello stabilimento. Riguarda le famiglie, le imprese dell’indotto, l’economia locale e le prospettive industriali di un intero territorio. Per questo il Consiglio comunale aperto convocato per stasera, lunedì 26 ottobre, alle ore 21, al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, rappresenta un appuntamento importante per tutta la cittadinanza.

La crisi della siderurgia italiana e l’incertezza che pesa sul futuro produttivo dell’ex Ilva continuano a destare preoccupazione. In gioco non ci sono soltanto i posti di lavoro diretti, ma anche le attività economiche collegate allo stabilimento e il ruolo che l’industria siderurgica potrà continuare a svolgere nel Novese.

L’iniziativa, fortemente voluta dal Sindaco Rocchino Muliere, vuole riportare la vertenza al centro dell’attenzione pubblica, offrendo un’occasione di confronto tra istituzioni, rappresentanti dei lavoratori e comunità locale.

Alla seduta sono stati invitati i dipendenti dello stabilimento, le organizzazioni sindacali, i parlamentari del territorio, i rappresentanti della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria, oltre ai sindaci dei Comuni del Novese, dai quali proviene una parte significativa delle maestranze.

«Facciamo sentire la vicinanza dei cittadini di Novi ai lavoratori dell’ex Ilva – dichiara il sindaco Rocchino Muliere –. Il Consiglio comunale aperto sarà un momento cruciale per condividere informazioni e preoccupazioni, ma soprattutto per ribadire che il destino dello stabilimento riguarda l’intero territorio».

Il sindaco richiama anche la necessità di un impegno comune: «Vogliamo mantenere alta l’attenzione su questa crisi e riaffermare la necessità di un impegno corale e condiviso a tutela del lavoro e del futuro industriale della nostra città».

Ma perché è importante che stasera ci siano anche i cittadini che non lavorano all’ex Ilva? Perché la presenza di una grande industria ha conseguenze che vanno ben oltre i cancelli della fabbrica. Il lavoro genera reddito, sostiene il commercio, alimenta i servizi e contribuisce alla tenuta sociale di una comunità. Una crisi industriale di queste dimensioni può avere ripercussioni su tutto il territorio.

Il Consiglio comunale aperto sarà quindi un’occasione per ascoltare direttamente le informazioni disponibili sulla vertenza, conoscere le posizioni delle istituzioni e dei sindacati e comprendere quali prospettive si delineano per lo stabilimento novese.

La partecipazione della cittadinanza può dare un significato ulteriore alla serata: dimostrare che il futuro industriale di Novi Ligure è una questione di interesse collettivo, che merita attenzione anche da parte di chi non è direttamente coinvolto nella crisi.

L’appuntamento è per questa sera alle 21 al Museo dei Campionissimi. La seduta è aperta a tutti, non soltanto ai lavoratori e agli addetti ai lavori. Essere presenti significa avere l’opportunità di informarsi, ascoltare e partecipare a un momento di confronto su una delle questioni più importanti per il futuro economico e sociale della città.

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Di Moscone

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