Si apre una nuova fase per il progetto di teleriscaldamento a Novi Ligure, con l’accordo tra il Comune e il raggruppamento di imprese guidato da Acos, insieme a Iren e Tre Colli. Il contratto di project financing, firmato nel settembre 2018 e della durata di 33 anni, entra ora in una fase di revisione tecnica che punta a coniugare sostenibilità ambientale ed efficienza energetica.
L’intesa originaria non riguarda solo la gestione del riscaldamento e della climatizzazione di edifici pubblici, scuole e impianti sportivi, ma prevede anche la realizzazione di due reti di teleriscaldamento, con l’obiettivo di ridurre costi e impatto ambientale. Tuttavia, negli ultimi anni il progetto ha registrato rallentamenti dovuti sia ai tempi tecnici di progettazione sia alle proroghe concesse dalle diverse amministrazioni, a partire dalla giunta guidata da Gian Paolo Cabella, anche in conseguenza dell’emergenza Covid.
L’attuale amministrazione ha concesso un ulteriore rinvio, motivato dai cambiamenti normativi e dall’evoluzione del mercato energetico. Parallelamente, è stata avviata una collaborazione con Acosi per individuare soluzioni alternative che mantengano invariati gli equilibri economici del contratto, introducendo però l’utilizzo di fonti rinnovabili in sostituzione del metano.
Tra le ipotesi allo studio, particolare attenzione è riservata alla geotermia basata sullo scambio termico con l’acqua di falda, oltre all’impiego di pompe di calore alimentate da energia rinnovabile. Con il supporto di esperti legali e tecnici, si stanno definendo gli adeguamenti contrattuali necessari, con l’obiettivo di integrare tecnologie avanzate in linea con le direttive europee, senza uscire dal perimetro dell’accordo vigente.
Il tema è stato recentemente affrontato in Commissione consiliare, presieduta da Patrizia Gugliermero, dove i consiglieri hanno potuto confrontarsi direttamente con i tecnici del Comune e del gruppo Acos. Come spiegato dall’assessore all’Ambiente Gian Filippo Casanova, l’ipotesi di lavoro prevede soluzioni differenziate: per l’area degli impianti sportivi si valuta una gestione basata su energie rinnovabili e pompe di calore, mentre per il polo fieristico, comprensivo del Teatro Giacometti, si orienta verso una produzione centralizzata del calore.
Nel dibattito successivo, la maggioranza ha sottolineato il percorso intrapreso per aggiornare il contratto attraverso modifiche “non sostanziali”, compatibili con la natura pluriennale dell’accordo. Dall’opposizione, il capogruppo del Movimento 5 Stelle Paolo Coscia ha ribadito le critiche già espresse in passato, richiamando la proposta di recesso dal contratto, già respinta dal Consiglio comunale.
«È stato e sarà un percorso non facile – ha commentato il sindaco Rocchino Muliere – perché la materia energetica è complessa e condizionata anche dagli scenari internazionali. Abbiamo fiducia nelle competenze dei tecnici Acosi e auspichiamo che si possa finalmente dare attuazione a una componente fondamentale del contratto, nell’interesse pubblico».
L’obiettivo ora è arrivare, nei prossimi mesi, alla definizione del progetto aggiornato e al conseguente avvio operativo, subordinato alle verifiche tecnico-economiche in corso.
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