In tempi recenti alcune pasticcerie di Tortona rivendicano con orgoglio la paternità dei celebri Baci di Dama. Lo si legge nei dépliant turistici, nelle pubblicità delle pasticcerie storiche, nei siti internet e nelle narrazioni gastronomiche che ormai vengono ripetute quasi come una verità assoluta. Peccato che la documentazione storica racconti una storia ben diversa.
A smontare la leggenda tutta tortonese dei “Baci” non sono chiacchiere da bar o rivalità campanilistiche, ma atti ufficiali, registrazioni ministeriali e documenti conservati presso l’Archivio Centrale dello Stato.
La ricostruzione più dettagliata è quella compiuta dal professor Pier Eligio Bertoli e ripresa in un approfondito studio pubblicato da Lorenzo Robbiano. Ed è proprio dai documenti che emerge un dato fondamentale: il marchio “Baci di Dama” venne registrato per primo dai fratelli Zanotti di Novi Ligure.
Nel 1902 Angelo e Secondo Zanotti depositarono ufficialmente il marchio presso la Sotto-Prefettura di Novi Ligure. Nei documenti del Ministero Agricoltura Industria e Commercio si parla chiaramente di “Baci di Dama” prodotti dalla confetteria Zanotti tra Novi e Tortona. Solo l’anno successivo, nel 1903, i Fratelli Vercesi di Tortona registrarono invece il marchio “Baci Dorati”.
Ed è qui che arriva il dettaglio più interessante: tra Zanotti e Vercesi scoppiò una vera causa legale sulla primogenitura del prodotto. La vicenda arrivò davanti al Tribunale di Tortona e furono proprio gli Zanotti ad avere ragione.
Non solo. Dopo quella controversia, i Vercesi modificarono il prodotto tortonese per distinguerlo da quello novese: cambiarono forma, sostituirono le nocciole con le mandorle e adottarono l’incarto dorato. Nascevano così i “Baci Dorati”, diversi dai “Baci di Dama” novesi.
Anche la tradizione orale porta verso Novi. Secondo numerose testimonianze, il primo ideatore dei Baci sarebbe stato Augusto Manelli, pasticcere novese che lavorava a Villa Pomela insieme a Rosa Traverso. L’idea sarebbe nata quasi per caso, utilizzando un impasto avanzato di nocciole e mandorle poi unito dal cioccolato. Solo successivamente Manelli si trasferì a Tortona, diffondendo la ricetta.
A Novi c’è una pasticceria che può vantarsi di essere custode della ricetta originale dei baci: è quella di Giovanni Lasagna (nella foto di apertura), che è diretto discendente di Rosa Traverso, che con Manelli inventò i baci. Della questione si è occupata anche la trasmissione Studio Aperto, che nel 2022 è venuta a Novi presso la pasticceria Lasagna per riprendere la produzione dei baci di dama originali. (vedi articolo in fondo)
E c’è un altro particolare che pesa: in una pubblicità del 1933 della “Antica Pasticceria A. Manelli” compariva la scritta inequivocabile: «Baci di Dama, creazione Manelli 1895, da non confondersi con le imitazioni».
Insomma, la storia è piuttosto chiara. Tortona ha forse il merito di valorizzare il proprio prodotto meglio dei novesi, trasformando i Baci tortonesi in un simbolo conosciuto ovunque. Ma una cosa è la valorizzazione commerciale, un’altra è la paternità storica. Carta canta, i baci sono novesi.
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