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Si è aperto con un aggiornamento sulla situazione dell’Ilva il Consiglio comunale di ieri sera a Novi Ligure. Il sindaco Rocchino Muliere ha informato l’assemblea sugli ultimi sviluppi della crisi che coinvolge il gruppo siderurgico, delineando uno scenario definito «molto più che difficile» e annunciando la necessità di mantenere alta l’attenzione nelle prossime settimane.

Il primo cittadino ha spiegato che il decreto relativo alla chiusura dell’area a caldo di Taranto ha «ribaltato completamente il processo di vendita del gruppo». Secondo Muliere, l’impossibilità di risanare la situazione ambientale entro i 60 giorni previsti comporterebbe il blocco totale dell’area di Taranto, con inevitabili ripercussioni sugli altri stabilimenti del gruppo, compresi quelli di Cornigliano e Novi Ligure.

«La situazione è molto più che difficile», ha affermato il sindaco.

Proprio nella giornata di oggi è in programma l’assemblea dei lavoratori dell’Ilva di Novi per decidere le modalità dello sciopero, mentre martedì dovrebbero prendere il via a Roma gli incontri tecnici convocati dal Governo. «Probabilmente il primo confronto sarà dedicato alla situazione di Taranto, ma vedremo quando il problema verrà affrontato nella sua globalità», ha spiegato Muliere.

Le prospettive per lo stabilimento novese destano forte preoccupazione. Attualmente sono circa 170 i lavoratori in cassa integrazione sui 550 dipendenti complessivi. «Credo che la prima conseguenza sarà l’attivazione degli ammortizzatori sociali», ha osservato il sindaco, ricordando inoltre che il Governo ha stanziato gli ultimi 90 milioni di euro, risorse che dovrebbero garantire la continuità fino al mese di ottobre.

Muliere ha quindi rivolto un appello all’intero Consiglio comunale affinché venga ribadito un sostegno unanime ai lavoratori e alle loro famiglie.

«Dobbiamo affermare l’impegno dell’intero Consiglio comunale a sostegno dei lavoratori dell’Ilva e del loro futuro. Siamo tutti consapevoli che sono in gioco le politiche industriali del Paese, ma il dovere prioritario è difendere il posto di lavoro dei dipendenti dell’Ilva e dell’indotto».

Il sindaco ha infine annunciato che il Consiglio comunale sarà chiamato a seguire da vicino l’evolversi della vicenda anche durante il mese di agosto: «Nei prossimi giorni il Consiglio sarà chiamato a questo impegno, anche se è agosto. Sarà mia cura informare l’intero Consiglio rispetto alle notizie che arriveranno».

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Di Moscone

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