In questi giorni di riapertura al pubblico del parco castello di Novi, mi sembra interessante rendere pubblico un aneddoto di cui si conserva traccia nella sezione storica delle pratiche urbanistiche conservate nella biblioteca civica. Salvo errori, non mi pare di averlo già visto pubblicato.

Era l’anno 1917, mese d’agosto, nel pieno del primo conflitto mondiale. In via Girardengo il sig Pilade Barzizza gestiva un’armeria (chi ha passato i sessant’anni probabilmente ne conserva memoria) e trovava difficoltà ad approvvigionarsi, a causa appunto della guerra, dei pallini di piombo necessari per la produzione di cartucce da caccia.

Che c’entra tutto questo con il castello, per l’esattezza con la torre del castello di Novi? 

Lo scopriamo nell’stanza che il 13 agosto 1917 Pilade Barzizza rivolge all’illustrissimo sig Sindaco, chiedendo di utilizzare la torre del castello appunto per “la fabbricazione temporanea di pallini”. Nell’istanza leggiamo la motivazione: la torre è l’edificio più alto disponibile in città, il solo che può consentire di buttare dall’alto gocce di piombo fuso che, nel percorso necessario per raggiungere il suolo, potranno raffreddarsi ed essere raccolte a terra sotto forma appunto degli irreperibili pallini per cartucce da caccia.

“Siccome è necessaria l’altezza perché i pallini raffreddino prima di arrivare a terra” dove saranno raccolti in un apposito mastello, Barzizza ha pensato di porre un piccolo fornello sulla torre, fondere il piombo e farlo appunto cadere dall’alto.

Il sindaco era Luciano Perazzi, eletto il 5 febbraio 1916 e rimasto in carica sino all’11 ottobre 1919.

La risposta a questa richiesta quantomeno inusuale è positiva, ma condizionata al rispetto di alcune prescrizioni: 

  • che il lavoro sia effettuato tra le 6 e le 8 di mattina, 
  • che durante il lancio del piombo sia presente una persona ai piedi della torre per impedire che qualcuno si possa avvicinare, 
  • che la concessione abbia la durata di 30 giorni e cioè sino al 20 settembre,
  • che i materiali e le attrezzature siano rimossi ogni giorno, in modo da lasciare liberi sia la spianata della torre sia i locali sottostanti.

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