Se volevi incontrare Italo, non potevi sbagliare, fin dalle prime ore del mattino lo trovavi nel suo laboratorio a Serravalle Scrivia, in via Gramsci, con il suo grembiule lindo, vicino al tavolo di lavoro dove, incessantemente, preparava la focaccia e il pane; non contento, dopo aver sfornato il “pane quotidiano”, quasi a tempo “perso”, preparava salatini, dolci e panettoni per Natale. 

Italo Rava aveva iniziato presto a fare il panettiere o il fornaio come si diceva un tempo; raccontava che giovinetto aveva detto al padre di non voler più andare a scuola. Il padre senza fare una piega, gli disse: “va bene, da questa notte inizi a lavorare nel forno”. 

Spiegava che prima dell’avvento dei forni elettrici, si usavano quelli a legna e che il panettiere per testare se il forno aveva raggiunto la temperatura adatta ad infornare le diverse forme di pane, prima infornava una sottile spianata di pasta di pane, la focaccia; dal tempo impiegato per cuocere, il panettiere capiva se il forno era giunto alla temperatura desiderata per introdurre le diverse tipologie di pane, partendo dai piccoli tagli delle pagnotte. Della focaccia novese Italo era un grande sostenitore, con i suoi colleghi la portava ovunque dal Vinitay di Verona al Salone del Gusto di Torino a Dolci Terre di Novi fin dalla prima edizione e in un’occasione fece allestire un enorme laboratorio di panificazione. 

Dolci Terre di Novi.

Per le feste natalizie preparava sia il panettone genovese che quello milanese e spiegava che, soprattutto per quest’ultimo, occorreva sorvegliarne la lievitazione, giorno e notte, perché i tempi non erano mai gli stessi, poiché erano condizionati dal clima naturale esterno e che quindi anche i tempi per infornarli non erano mai gli stessi, solo l’occhio e l’esperienza del panettiere poteva stabilire quando era il momento di cuocere i dolci natalizi.

Forte della sua professionalità e del suo duro lavoro sosteneva che se una cliente gli chiedeva la ricetta, ad esempio, del panettone, egli non esitava a dargliela, perché, diceva, che quella persona ci avrebbe provato una sola volta e dopo aver compreso quanto lavoro le era costato, tornava ad acquistare il suo prodotto.

Non a caso Rava, fu alla guida, per molti anni, dei panificatori di Alessandria, Consigliere e membro di giunta della Associazione Nazionale Panificatori. Nella Associazione di categoria novese, affiancò come Vice-Presidente, il collega e amico Luciano Delucca, diventando Presidente quando quest’ultimo scomparve prematuramente. 

Bottega di Santa Caterina 1979. A sinistra Italo Rava, a destra Luciano Delucca, al centro Domenico Marchesotti, assessore al Commercio del Piemonte.
la rivista “profumo di pane”

Nel 1993 promosse una pubblicazione intitolata “Profumo di Pane” che venne distribuita ai clienti di tutti i panifici del novese. L’editoriale da lui firmato, iniziava così: “Da millenni cibo fondamentale, “il nostro pane quotidiano” genuino, sano, nutriente continua ad accompagnare la vita dell’uomo ed ancora oggi è una componente importante, quando non irrinunciabile, della dieta di ogni giorno. Proprio per questo motivo l’Associazione Panificatori del Novese ha voluto realizzare una pubblicazione speciale finalizzata a far conoscere in modo approfondito storia, modalità di produzione e curiosità di questo alimento. Lo scopo è quello di valorizzare il prodotto pane, per salvaguardarlo dai continui “attacchi” di immagine che gli vengono portati dai cosiddetti prodotti alternativi”. 

Ma Italo Rava non era solo un panettiere amava il suo territorio e si spese a lungo per valorizzarlo, in particolare per l’area archeologica di Libarna. Fu Presidente della Pro Loco di Serravalle Scrivia dal 1974 al 1997. Promuovendo numerose iniziative, convegni e pubblicazioni a valenza turistico-culturale.

Nei primi anni di questo secolo, Italo smise la sua attività di panettiere a Serravalle, probabilmente deciso, dopo tanti anni di duro lavoro a godersi la pensione, ma, evidentemente, non poteva stare lontano dal forno, rilevò una panetteria a Vignole Borbera, dove rimase fino alla fine dei suoi giorni.

Il Comune di Serravalle Scrivia ha deciso di porre nel piazzale di Libarna una targa in ricordo di Italo Rava. La cerimonia dello scoprimento della targa si svolgerà sabato 26 settembre alle 10.30.

Lorenzo Robbiano

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