Esattamente il 26 agosto di cent’anni fa, Ercole Delucca riceveva la medaglia d’oro come “ottimo panificatore”, durante l’Esposizione Internazionale, Mostra Campionaria di Genova. Ercole Delucca, classe 1895, ogni notte, nel suo laboratorio di via Ludovico Ariosto, impastava a mano la farina, l’acqua, il lievito madre e il sale per realizzare il pane; impastando con grande forza fisica.

Il panettiere novese infornava i suoi prodotti nel forno a legna, quando la temperatura interna lo permetteva; per testare la stessa usava, come i suoi colleghi, introdurre una sottile spianata della pasta di pane, la focaccia; dal tempo che impiegava a cuocere il panettiere capiva se il forno era giunto alla temperatura desiderata per poter cuocere le diverse forme di pane che aveva realizzato.
Il passaggio del testimone
Negli anni ’60 del secolo scorso Ercole passo il testimone ai figli Luciano e Giovanni. I Delucca sempre attenti all’innovazione introdussero nel loro laboratorio i forni e le impastatrici meccaniche elettriche che, indubbiamente allievavano i fornai di una buona parte della fatica, mantenendo però la tradizione per la produzione del pane, scegliendo sempre le migliori materie prime, senza mai abbandonare il lievito madre che nel tempo, soprattutto negli impianti industriali era stato sostituito con il lievito di birra. Il processo produttivo iniziava sempre durante la notte, per far sì che nelle prime ore del mattino il pane e la focaccia fossero pronti per i consumatori.

Luciano per il sociale
Luciano Delucca era fortemente impegnato nel sociale, a chiunque si affacciasse al suo negozio senza risorse non faceva mai mancare il panino.
Era impegnato nell’Associazione Panificatori Novesi, di cui era Presidente, sempre teso alla difesa del pane artigianale quale affermazione della bontà e della sicurezza di un prodotto alimentare genuino, una sorta di “ambasciatore” del buon pane. Fu tra gli organizzatori della prima Bottega di Santa Caterina, Mostra mercato della produzione e del mercato novese che si tenne dal 17 al 25 novembre 1979.
Agli inizi degli anni ’80, Luciano Delucca aprì un nuovo negozio con laboratorio in via Girardengo n. 86, rilevando un antico panificio, pur mantenendo ancora l’attività in via Ariosto.

All’età di soli 65 anni, il 9 maggio 1989, colpito da infarto, Luciano Delucca moriva, lasciando nello sgomento la famiglia e quanti l’avevano conosciuto come uomo e come panettiere, per il suo impegno nella promozione del “buon pane” e nelle iniziative nel sociale.
Luciano Delucca, per oltre 30 anni era stato dirigente dell’Associazione Commercianti novese e per decenni Presidente dell’Associazione Panificatori, inoltre per più di vent’anni era stato membro del Comitato Provinciale Prezzi, ruoli che ha sempre ricoperto con entusiasmo e serietà.
A poco più di un anno dalla sua scomparsa, l’11 ottobre 1990, per iniziativa della sua famiglia, dell’associazione commercianti novese e di un gruppo di volontari, veniva istituita la “Fondazione Luciano Delucca” per mantenere vivi gli ideali tanto cari al defunto. La neonata associazione aveva tra gli scopi quelli di promuovere manifestazioni per dare lustro alla città e devolvere il ricavato ad associazioni di volontariato e a persone bisognose. Come prima iniziativa la fondazione decise di istituire il “Premio solidarietà Luciano Delucca” da assegnare, ogni anno in una domenica precedente il Natale, a un gruppo o a una singola persona che si era distinta nel prestare opere di volontariato a favore del prossimo bisognoso.
La tradizione che continua
Prima della scomparsa di Luciano fecero l’ingresso nell’attività di famiglia i suoi figli, i gemelli Fabrizio e Gianluca, nati a Novi Ligure il 12 aprile 1961 e dal mese di luglio 2026 allo zio Gianluca e subentrato il nipote Andrea, la quarta generazione.

Nel 1976, in occasione dei 50 anni di attività, fu assegnata al “Panificio Delucca” la stella d’oro; una medaglia d’oro fu stata assegnata, nel 2006, a distanza di ottanta anni da quel primo riconoscimento che aveva ottenuto nonno Ercole, e nel 2009 venne assegnata ancora una nuova stella d’oro.
Nel frattempo a novembre 2003, Fabrizio e Gianluca ampliarono la loro attività aprendo una rivendita in via Roma n. 129.

Sempre nel 2006 il Panificio otteneva il marchio dell’Eccellenza Artigiana, istituito dalla Regione Piemonte con lo scopo di “salvaguardare e rilanciare lavorazioni artigianali di antico prestigio e offrire opportunità professionali che, pur nel rispetto della tradizione, possano cogliere ed esprimere la capacità di reinterpretare il passato attraverso le tendenze culturali ed estetiche del presente”.

Un’azienda, dunque, che ha saputo sempre rinnovarsi ma che, nonostante siano cambiati i tempi, i metodi di lavorazione e le ricette sono rimaste quelle di inizio attività, che utilizza ancora il metodo antico di lievitazione naturale senza l’aggiunta di miglioratori, ovvero di additivi che aiutano le varie fasi di lavorazione del pane. E’ un lavoro duro nel quale pur utilizzando macchinari tradizionali, necessita soprattutto del lavoro manuale; questo significa alzarsi molto presto ogni mattina per seguire in modo adeguato la preparazione del prodotto.

Una tradizione antica di cento anni, che è stata tramandata di padre in figlio basata sempre sulla qualità dei prodotti, l’utilizzo di materie prime eccellenti, unite alla passione, mantenendo sempre lo stesso metodo di lavorazione degli inizi di questa lunga storia.
L’articolo completo sarà pubblicato sul numero di dicembre di “In Novitate”
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Bravo Lorenzo! Un’altra bellissima storia di una bottega storica di Novi.
Che la famiglia Delucca continui con la tradizionale focaccia di Novi, stirata (che preferisco) o normale.
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