Era il 2022 quando Danilo Rapetti annunciò la presenza di un importante investitore straniero interessato all’Hotel Pineta. In breve tempo iniziò a serpeggiare l’idea che un “sindaco imprenditore” sarebbe stato la persona giusta per dialogare con i suoi colleghi in giro per il mondo.
Rapetti vinse le elezioni anche con la promessa di un grosso investimento che avrebbe creato una concorrenza in grado, forse, di costringere Pater a fare qualcosa di concreto. Sono passati quattro anni, il progetto dell’Hotel Pineta è ancora fermo e ora sembra che lo stesso investimento possa essere nuovamente proposto a nuovi interlocutori.
Inutile dire che Pater continua a fare – o meglio, a non fare – quel che gli pare.
E ora, mentre le voci si rincorrono, ecco uscire dal cilindro di Palazzo Levi un nuovo possibile investitore interessato al complesso delle ex Terme Militari.
Le notizie parlano di un gruppo svizzero attivo nel settore del wellness e della longevity. I nomi e i dettagli dell’operazione non sono ancora pubblici, com’è normale che sia per una trattativa commerciale di questa portata.
C’è però un “ma”.
Un’eco che risuona dal recente passato che abbiamo vissuto noi, che ad Acqui siamo nati e abitiamo e che vorremmo risuonasse alle cittadine e ai cittadini acquesi.
In epoca più e meno recente le varie Amministrazioni Acquesi si sono distinte per una serie di promesse tanto salvifiche quanto disattese: il grande progetto termale legato a Kenzo Tange, la privatizzazione delle Terme che avrebbe dovuto risollevare il settore, l’affidamento a Pater dell’intero pacchetto senza vincoli di investimento, il già citato progetto dell’Hotel Pineta e i tanti investitori internazionali annunciati nel corso degli anni.
Il complesso delle Ex Terme Militari, che purtroppo versa in stato di forte degrado e inutilizzo, cela al suo interno una fonte termale e vanta un antico diritto di presa d’acqua pari a 130.000 litri ogni 24 ore.
Quell’acqua potrebbe rappresentare una risorsa importante per la città e per il rilancio del settore termale. È una risorsa pubblica che la città non può permettersi di lasciare inutilizzata o sottratta a una strategia pubblica di rilancio.
È inoltre emerso recentemente che anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria si sta muovendo sul fronte degli investimenti: il presidente ha riferito di aver presentato a interlocutori di JP Morgan le potenzialità del territorio nell’ambito della ricerca di possibili investimenti.
Quello che ci inquieta è che la Cosa Pubblica venga costantemente ridotta a un asset strategico, raccontato alla cittadinanza attraverso annunci, indiscrezioni e possibili grandi investitori, senza avviare un vero processo di confronto sulle modalità e sui soggetti coinvolti.
Il Circolo Sinistra Italiana di Acqui Terme chiede che l’attuale amministrazione comunichi chiaramente a tutta la cittadinanza quali siano le sue garanzie in merito a questa o ad altre eventuali operazioni.
La politica cittadina non si fa cercando il «colpo di mercato» ad agosto. Si fa costruendo una visione, coinvolgendo la città e mettendo al centro l’interesse pubblico.
Non si fa rimarcando il degrado e alimentando sentimenti di ansia e insicurezza al solo fine di promettere gentrificazione e interventi salvifici da parte di milionari stranieri.
Noi crediamo che la rinascita della città si costruisca con serietà e trasparenza, consultando la cittadinanza prima di ogni decisione strategica, incoraggiando la valorizzazione dei beni comuni e degli spazi sociali e agevolando le iniziative dal basso attraverso la partecipazione a bandi di finanziamento. Ne abbiamo numerosi esempi nei paesi circostanti.
Ribadiamo la nostra contrarietà alla (s)vendita dei beni pubblici e riteniamo che le tante concessioni in gestione e alienazioni dimostrino l’assenza di una visione d’insieme, dei doveri ma anche delle responsabilità che ci sono nel dirigere un Comune come Acqui, essendo chiamati a delineare di fatto le sorti future di chi ci vive.
Ma per avere questa visione bisognerebbe avere come obiettivo il benessere della città e dei suoi abitanti, e non la semplice ricerca di consenso o la vittoria alle elezioni.
Circolo Sinistra Italiana Acqui Terme
(foto di apertura: https://www.samuelesilva.net/blog/2025/08/15/terme-militari-di-acqui/ )
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