Una conferenza stampa dai toni netti, quella convocata ieri pomeriggio dal segretario cittadino del Partito Democratico Daniele Mascia per illustrare la posizione su alcune delle principali questioni che toccano il presente e il futuro della città e del territorio. Quattro i temi portati all’attenzione: la crisi dell’ex Ilva, i lavori al parco Castello, la gestione delle infrastrutture provinciali e la tangenziale di Novi.

ILVA: «Lo Stato paga ma non decide»

Il Pd lancia un ordine del giorno in Consiglio comunale sulla crisi industriale di Acciaierie d’Italia. «Il governo Meloni ha scelto l’immobilismo», affermano i dem, criticando la gestione commissariale subentrata all’uscita di ArcelorMittal: «A oggi nessuna direzione industriale concreta, solo prestiti e cassa integrazione». Per Novi, sede di uno stabilimento coinvolto nella filiera, si chiede «una presenza pubblica vera e attiva», investimenti ambientali e garanzie occupazionali.

Parco Castello: «Progetto voluto dal centrodestra, oggi ne scaricano le colpe»

Sul cantiere del Castello, il Pd difende l’attuale giunta: «Il progetto è stato voluto e scritto dalla precedente amministrazione Cabella, poi confermato dal commissario Ponta. Bloccarlo avrebbe significato perdere i fondi PNRR e causare un danno economico alla collettività». Sui ritardi nei lavori, si parla di «criticità emerse in modo trasparente», ma si respinge ogni accusa politica: «Chi allora ha promosso il progetto, oggi lo contesta». L’assessore Tedeschi si impegna ad aprire almeno una parte del parco per l’estate.

Infrastrutture e SP147: «Provincia assente, servono regia e rispetto per i territori»

Dura la denuncia contro la gestione provinciale delle infrastrutture: dalla chiusura della SP147 a Carrega Ligure al blocco della tangenziale di Novi, fino alla confusione generata da semafori e cantieri senza coordinamento. «La Provincia ha ignorato le ordinanze del Sindaco di Carrega e sostituito i lucchetti – affermano i dem –. Una violazione istituzionale gravissima». Il Pd rivendica il lavoro parlamentare dell’on. Federico Fornaro per ottenere i fondi necessari e accusa la Regione di «sprechi per 10 milioni nella recinzione anti-peste suina, mentre bastava l’1% per riaprire la SP147».

Sulla tangenziale novese, l’attacco è doppio: da un lato alla Regione, che non trova le risorse per completarla, dall’altro all’opposizione locale di centrodestra, accusata di voler «ripartire da zero rilanciando l’ipotesi di un nuovo casello autostradale a Pozzolo». Secondo il Pd, «un gioco dell’oca che farebbe perdere altro tempo, mentre basterebbero 8 milioni per completare un’opera strategica già pronta».

Egato e gestione idrica: «Scelte opache e dannose»

Infine, nel mirino anche la recente delibera dell’Egato 6 Alessandrino che esclude Gestione Acqua S.p.A. dal ruolo di gestore idrico. Una decisione definita «miope» e che, secondo il Pd, metterebbe a rischio «investimenti e finanziamenti fondamentali» per i territori del Novese, Tortonese e Ovadese.

«Serve una regia nuova, elette direttamente le Province», concludono i democratici: «Basta scaricabarile, il territorio merita rispetto, ascolto e una strategia vera».

Di seguito, i tre comunicati diffusi ieri

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Di Moscone

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