In questo periodo di fine Agosto, ho deciso di intervenire nel dibattito su Il Moscone riguardo alla nostra amata Novi, non solo perché ci tengo a difendere la mia città, ma anche perché, in qualità di Consigliere Comunale, sento il dovere di non sottrarmi a un confronto costruttivo.
Mi scuso per il ritardo nella mia risposta, ma voglio chiarire alcune questioni fondamentali sulle quali in parte già sono intervenuto qui. Quando ci siamo insediati la situazione in Città era di profonda crisi, aggravata dalle scorie dalla pandemia e da una amministrazione precedente che potremmo definire disastrosa. Questa situazione ha portato al commissariamento del Comune per la prima volta nella storia, ha portato a divisioni sociali e ad un clima irrespirabile. È importante ricordare che quella amministrazione che oggi in parte è all’opposizione, continua a lavorare contro gli interessi dei novesi, e che ha sollevato questioni come quella della tangenzialina, (mettendo in discussione un progetto già parzialmente finanziato a favore di un ipotetico casello autostradale a Pozzolo), oppure come quella contro Acos, la multiutility a maggioranza pubblica novese, una azienda sana, che reinveste I propri utili e che rischia di compromettere posti di lavoro, investimenti nonché servizi vitali per la comunità.
Due argomenti sui quali come maggioranza ci stiamo battendo con forza e che dovrebbero smuovere le coscienze dei novesi e – perché no – mobilitarli. Il nostro primo compito quindi è stato ristabilire i rapporti con il mondo esterno, in particolare con enti come Cociv e RFI, e sopratutto con i cittadini. In questo senso, abbiamo fatto assemblee pubbliche, come quella alla Pieve sui lavori in corso o sul Parco Castello, tema delicato che abbiamo affrontato con serietà, pur essendo una situazione non causata da noi.
Avremmo potuto evitare di occuparcene dando solo ed esclusivamente la colpa a chi ci ha preceduto facendo spendere ai cittadini diverse centinaia di migliaia di euro e invece ci siamo come si suol dice rimboccati le maniche a differenza di quello che qualcuno scrive o pensa.
Abbiamo anche organizzato incontri, sebbene con una partecipazione non sempre alta, recandoci nei quartieri per discutere temi caldi come la gestione dei rifiuti e la sicurezza, in collaborazione con Gestione Ambiente e le forze dell’ordine.
Abbiamo istituito e dato importanza alle consulte che collaborano con diverse associazioni di volontariato, culturali e sportive che sono il fiore all’occhiello della nostra città. Tuttavia, manca ancora un osservatorio sulla salute, per affrontare un tema delicato come quello sulla sanità.
Un punto critico è la comunicazione con i cittadini, che deve assolutamente migliorare. Viviamo in un’epoca in cui le informazioni false possono facilmente diffondersi, alimentando frustrazione e divisioni, soprattutto sui social media quindi diventa sempre più importante attivare un metodo di comunicazione il più rapido efficace e trasparente possibile. È essenziale però che le persone si concentrino su come migliorare la propria vita, piuttosto che alimentare conflitti. Un aspetto spesso trascurato, ma fondamentale, è la situazione economica della città. Da due anni, abbiamo la stessa Assessora al Bilancio, il che è un segnale positivo considerando la storia amministrativa recente di Novi. Grazie al suo lavoro metodico,della Giunta e degli uffici, riusciamo a monitorare e programmare con attenzione, mantenendo i conti in ordine in un contesto in cui alcuni comuni italiani faticano a fare il bilancio nei tempi previsti o sono in dissesto finanziario.
L’IRPEF continua a crescere, un risultato significativo considerando l’età media della nostra popolazione. È importante sottolineare che, come Comune, paghiamo le fatture in anticipo, mediamente entro 18 giorni, ben al di sotto dei 30 giorni previsti dalla legge. Questo ci consente di non dover accantonare fondi per crediti commerciali, permettendo di investire ad esempio in lavori di manutenzione e cura del verde che i cittadini richiedono.
Mi chiedo se ci siano altre amministrazioni della nostra dimensione che, nel primo anno di mandato, siano riuscite a investire due milioni di euro in asfalti, manutenzione del verde e strade. Non è solo una questione di avere fondi, ma di come gestirli e pianificare interventi che rispondano alle esigenze della comunità. Ci stiamo battendo affinché questi lavori vengano eseguiti anche se consapevoli del fatto che ci vorrebbero ancora più risorse e personale.
Analizziamo un altro settore di fondamentale importanza che spesso passa inosservato: l’istruzione. Attualmente, nella nostra città, sono attivi due Asili Nido, nei quali abbiamo recentemente incrementato il numero di posti disponibili. Il nostro obiettivo è quello di aggiungere al più presto un terzo asilo, grazie alla decisione politica di riqualificare l’ex Istituto Oneto. Per quanto riguarda l’educazione, abbiamo a disposizione scuole materne e primarie con opzioni di tempo pieno e prolungato, oltre a scuole medie e superiori che offrono una gamma formativa molto ampia, con l’unica eccezione del liceo artistico. Inoltre, sono presenti due scuole di formazione professionale che arricchiscono ulteriormente l’offerta educativa della zona.
Da qualche tempo ormai, è avvenuta una radicale trasformazione del trasporto pubblico locale che ora si avvale di un innovativo servizio di bus a chiamata, tra i primi in Italia. La nostra città è anche dotata di due teatri, scuole di danza, musica e recitazione, che contribuiscono a un’offerta culturale di alto livello, sostenuta da artisti, artigiani, pittori e scrittori locali.
Abbiamo una vivace rete di società sportive, che beneficiano di affitti per gli impianti tra i più competitivi d’Italia, e stiamo lavorando per il rifacimento della Pista di Atletica, per la quale abbiamo già avviato un mutuo. Riguardo all’offerta commerciale e di intrattenimento, stiamo assistendo a un rinnovamento, ripartendo praticamente da zero e da eventi storici come NovInfiore, Novichoday e DolciterrediNovi, che si sono arricchiti con iniziative primaverili.
Questo cambiamento è alimentato dall’impegno di alcuni commercianti locali che, nonostante le critiche, si adoperano con grande dedizione per offrire alla città eventi di qualità, ai quali va il nostro sincero riconoscimento.
Anche il settore industriale e artigianale mostra segnali di ripresa, nonostante le difficoltà recenti legate soprattutto all ‘Ilva per la quale stiamo facendo ogni tipo di sforzo istituzionale e politico ribadendo con fermezza il nostro NO al cosiddetto spezzatino del gruppo . È fondamentale che la Città inizi a considerare seriamente lo sviluppo della logistica in questo ambito e di conseguenza non possiamo permetterci di continuare a subire l’invasione di pannelli fotovoltaici.
Tuttavia, il vero punto di forza della nostra comunità è il sociale, con oltre 600 alloggi di edilizia popolare e un gran numero di associazioni di volontariato. Queste realtà, insieme ai servizi comunali e alle professionalità del CSP, rappresentano il cuore pulsante della nostra città.
Infine, sono in corso diverse opere significative: alcune stanno procedendo con buona velocità, come la cavallerizza, alcune spero possano partire a breve come la riqualificazione di Corso Marenco, mentre altre come il Parco Castello, come dicevo all’inizio, incontrano notevoli ostacoli.
Debbo sottolineare che, come maggioranza consigliare, non ci siamo sottratti a dare valore a tanti altri temi importanti come ad esempio la ludopatia,la lotta alla mafia e alla violenza di genere, le morti sul lavoro,l’importanza di un congedo di paternità obbligatorio e soprattutto al tema riguardante la pace nonché come ultima cosa alla stesura di una mozione per richiedere il riconoscimento dello Stato di Palestina.
A chi ci accusa di dover pensare ai problemi di Novi ribadisco che lo stiamo facendo ma che una comunità come la nostra non può starsene in silenzio e sottrarsi dal compiere una battaglia a favore dei diritti umani.
In sostanza sono convinto che Novi Ligure non sia lugubre ma un luogo ricco di storia e vitalità lontano dall’immagine appunto di lugubre che alcuni possono averne; è una Città sicuramente con le sue criticità e dinamiche sociali ma che merita di essere celebrata per la sua cultura e tutte le sue opportunità: dobbiamo lavorare tutti insieme per migliorarla questo senza ombra di dubbio ma ribattendo con forza a chi invece continua a denigrarla in maniera irrispettosa.
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Tutta pubblicità che serve a niente..vedo pulizia municipale che si volta dall’altra parte quando passa un monopattino elettrico a tutta velocità in viale Saffi o via Girardengo a tutte le ore e guidato senza casco..vedo la piazza della stazione ormai in mano non certo al comune, visto che ci sono auto parcheggiate x andare al bar e con gli autobus che fanno lo slalom x entrare in piazza…vedo gruppi di nullafacenti che sporcano la città non lugubre come dite voi..vedo la vita sociale ,quella normale, ridotta a zero..dopo le nove è come se scartasse il coprifuoco..nessun svago x i giovani, nessuna iniziativa costante..solo museo del ciclismo, castello alternato al parco aurora, acos con raccolta differenziata vergognosa che è servita solo a raddoppiare i costi x noi cittadini e avere immondizia sempre e in ogni luogo..non parliamo del trasporto pubblico. .il servizio a chiamata serve a niente se nn x risparmiare soldi, non certo volto come servizio ai cittadini. Una formula che esiste da trent’anni in alcune realtà italiane altro che avanguardia ..la città è morta e il declino continua.piu facile dare la colpa a 2 anni di amministrazione non di sinistra, piuttosto che ammettere la cattiva amministrazione vostra da ..30? 50 anni?…. Forse chiedere alla città di acqui come ha fatto a trasformarsi non sarebbe male.
Invece di sprecare tempo e denaro in opere pubbliche inutili(es castello) dovreste investire in sicurezza cacciando le orde di immigrati nullafacenti da stazione e supermercati e facendo vigilare le forze dell’ordine per contrastare la microcriminalità. Novi non deve essere ulteriormente inclusiva né abbiamo le palle piene
Non abito più a Novi da ormai 3 anni ma lavorando in alcune cittadine di provincia del nord mi rendo conto che tranne alcune eccezioni il “lugubre” la fa da padrone. Pochi giovani, locali chiusi , vendesi e affittasi ovunque.
Novi segue questo corso e come ormai è di moda la colpa ricade su chi amministra; le persone non escono la sera perché i locali sono chiusi, i 5 cinema non esistono più oppure i locali hanno chiuso ed i cinema idem perché la gente ha smesso di uscire?
Basta leggere i commenti su questo articolo per capire che non ne usciremo mai.