Voglio ricordare qui, in queste pagine, la figura di Ippolito Negro, assessore ai Servizi sociali del Comune di Novi Ligure e, per due mandati, presidente del Consorzio Servizi alla Persona (CSP).
L’ho conosciuto abbastanza bene nel suo secondo mandato, quando anch’io ho fatto parte del CSP come consigliera. Sono stati anni un po’ difficili, in cui il disaccordo con qualche componente era all’ordine del giorno, ma Ippolito, con la sua gentilezza e la sua grazia infinita, riusciva a bloccare manovre contraddittorie, disordinate e illogiche. Era sostenuto da quasi tutti noi e dal segretario Cabella, ma soprattutto era un abile mediatore.
Si è spento all’età di 78 anni Ippolito Negro, un uomo che ha saputo coniugare la passione per la politica e il sindacato con un profondo amore per la sua terra. Da lì proveniva la sua famiglia e lì tornò dopo l’esperienza in Argentina.
Quando andò in pensione riprese il lavoro dei padri, senza mai dimenticare il suo impegno politico e umano. Ricordo l’amore che ha messo nella cura per sua moglie, che amava da più di quarant’anni. Ricordo l’amore per la sua terra d’origine, la Val Borbera, dove viveva in una profonda fusione con la natura.
Con lui se ne va non solo un amministratore stimato, ma un testimone autentico della memoria contadina e del senso di comunità. Esponente storico della sinistra locale, Negro ha lasciato un segno profondo nella vita amministrativa di Novi Ligure. È stato assessore in Comune dal 2000 al 2009, lavorando fianco a fianco con i sindaci Lovelli e Robbiano.
È stato anche un pilastro della CGIL, distinguendosi come dirigente della Filtea (il settore tessile e calzaturiero). Un impegno nato dalla conoscenza diretta del mondo del lavoro, maturata in anni di sacrifici che lo avevano portato a girare l’Italia e l’Europa.
Questo era Ippolito: un uomo complesso, che ha attraversato gli anni delle lotte politiche in Italia sempre dalla parte dei lavoratori e dei cittadini. Un uomo che ha saputo amare la sua donna fino all’ultimo giorno, con dolce tenerezza.
Che la terra ti sia lieve.
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