Negli ultimi giorni sui social è esplosa l’ennesima polemica sui fuochi d’artificio, che dovrebbero esserci a Novi Ligure, mercoledì 5 Agosto, per i festeggiamenti della festa patronale “La madonna della neve”.
Come sempre c’è chi liquida ogni critica con il solito ritornello: “Si sono sempre fatti”. Ma è proprio questo il punto. Anche molte altre abitudini sono esistite per decenni, eppure sono state abbandonate quando si è compreso il danno che provocavano.
Oggi sappiamo molto più di quanto si sapesse in passato. Sappiamo che i fuochi d’artificio provocano forte stress agli animali domestici, terrorizzano la fauna selvatica, alterano gli ecosistemi e possono causare ferimenti, fughe e perfino la morte di numerosi esemplari. A questo si aggiungono l’inquinamento atmosferico, i residui chimici che ricadono sul territorio e l’inquinamento acustico che colpisce anche persone anziane, bambini e chi soffre di particolari disturbi.
Considerando che stiamo vivendo un’ estate segnata da temperature estreme, siccità e un’allerta incendi praticamente costante in molte aree del Paese. Davvero ha senso lanciare materiale pirotecnico in un territorio già messo a dura prova dal caldo e dal rischio di roghi? Continuare a organizzare spettacoli di questo tipo appare sempre più una scelta fuori dal tempo.
La tradizione non può essere una giustificazione per ignorare ciò che oggi conosciamo. Evolversi significa anche rinunciare a pratiche che comportano rischi e sofferenze quando esistono alternative più sicure e rispettose.
Le alternative non mancano: spettacoli di droni luminosi, giochi di luci e laser, videomapping sugli edifici storici, installazioni artistiche, concerti e performance dal vivo sono in grado di emozionare il pubblico senza spaventare gli animali, senza aumentare il rischio di incendi e con un impatto ambientale decisamente inferiore.
Difendere i fuochi d’artificio solo perché “si sono sempre fatti” significa rifiutare il cambiamento. Scegliere forme di spettacolo più moderne e sostenibili non vuol dire cancellare le tradizioni, ma adattarle a una società che ha finalmente compreso quanto sia importante tutelare l’ambiente, la biodiversità e la sicurezza di tutti.
Robbiano Laura PRC
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Non è un obbligo tenere animali domestici, dove finisce il vs diritto ad averli inizia il mio a vedere i fuochi. Fauna selvatica al campo sportivo?
Morti e ferimenti? Ma lasciamo perdere. Si stava meglio quando avevano la terza media.
Mariano Baiardi