Sono stati inaugurati ad Asni, in Marocco, i due internati ricostruiti dopo il terremoto dell’8 settembre 2023 che colpì duramente la provincia di Al Haouz. Le nuove strutture offriranno un luogo dove vivere e studiare a 516 giovani delle zone montane, tra gli 11 e i 18 anni: 262 ragazze e 254 ragazzi. Otto posti sono riservati a studenti con mobilità ridotta.

Alla realizzazione del progetto ha contribuito anche Alessandria attraverso ICS Ets Aps, in collaborazione con l’organizzazione marocchina Amis des Écoles e grazie alle risorse raccolte con la StrAlessandria e al sostegno di EGATO6.

Alla cerimonia di inaugurazione di martedì 15 settembre hanno partecipato rappresentanti del Ministero dell’Educazione Nazionale marocchino, autorità regionali, provinciali e locali. La gestione delle strutture sarà affidata al Ministero, mentre le attività parascolastiche saranno curate da Amis des Écoles.

La presidente dell’organizzazione, Amal Zniber, ha sottolineato il valore educativo dell’intervento: «Da vent’anni il nostro impegno ruota attorno a una convinzione semplice: l’educazione è la chiave che permette a ogni bambino di costruire il proprio futuro». Ma la costruzione degli edifici rappresenta soltanto il primo passo: «Un edificio può offrire un tetto. Sono le persone e i programmi a farne davvero un luogo di educazione».

La delegazione di ICS ha portato ad Asni il saluto del sindaco di Alessandria Giorgio Angelo Abonante e della Giunta comunale, insieme a quello di EGATO6, che ha sostenuto il progetto fin dai giorni successivi al sisma. Un saluto rivolto anche a nome della comunità alessandrina, che attraverso la StrAlessandria sostiene da trent’anni iniziative di cooperazione decentrata.

ICS è intervenuta in particolare sui lotti igienico-sanitari e impiantistici dell’internato maschile, contribuendo alla realizzazione degli impianti per acqua fredda e calda, degli scarichi e dei servizi sanitari. Il cantiere era partito nel luglio 2024 con la progettazione e la direzione dei lavori dell’architetto marocchino Amine Kabbaj, da molti anni collaboratore dell’associazione alessandrina.

Una parte importante delle risorse è arrivata dalla ventottesima StrAlessandria, corsa nel maggio 2024. A quell’edizione avevano partecipato come volontari anche gli studenti dell’IIS “Umberto Eco” nell’ambito di un percorso di PCTO. ICS punta ora ad allargare l’esperienza alle altre scuole superiori della città, con una proposta che unirà Formazione Scuola Lavoro e cooperazione decentrata.

Particolarmente significativo il ritorno ad Asni per il presidente di ICS Mohamed Ed Derras, che nei giorni immediatamente successivi al terremoto aveva raggiunto la zona con una spedizione di piumoni e generi di prima necessità.

«Tre anni fa siamo saliti fin qui con gli aiuti d’emergenza, oggi siamo tornati per aprire delle porte – ha ricordato Ed Derras –. Tra quei due viaggi c’è il lavoro di un territorio intero: il dialogo con le istituzioni, a partire dal Comune di Alessandria e da EGATO6, e con i partner che hanno creduto in questo percorso».

Alla missione, svoltasi dall’11 al 16 settembre, hanno preso parte anche le direttrici d’area di ICS Carlotta Satragno, Martina Sparacio, Veronica Murialdo e Chiara Randazzo. Il viaggio ha avuto anche una funzione formativa, con incontri con organizzazioni locali e la visita al Village Shems’y di Amizmiz, che accoglie circa novanta giovani colpiti dal terremoto.

La collaborazione potrebbe ora svilupparsi anche sul terreno scolastico. Giovanni Mercurio, docente di Storia dell’Arte all’IIS “Umberto Eco” e vicepresidente di ICS, indica come prospettiva un rapporto tra studenti italiani e marocchini.

«Torniamo con la sensazione di aver posato delle basi, non di aver chiuso un capitolo», spiega Mercurio. L’obiettivo è arrivare a «un primo passo di collaborazione e di gemellaggio tra classi», sfruttando anche il percorso ESABAC e la tradizione linguistica dell’istituto alessandrino.

L’inaugurazione degli internati chiude così la fase della ricostruzione ma apre quella dell’utilizzo delle strutture e delle nuove collaborazioni. Un percorso partito dall’emergenza del terremoto e che, attraverso la cooperazione tra associazioni, istituzioni e cittadini, ha unito Alessandria alle comunità delle montagne dell’Atlante.

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Di Moscone

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