a decisione del Governo di esentare dal bollo nel 2027 le auto fino a 80 kW e i motocicli accende lo scontro politico anche in Piemonte. Il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri prevede una compensazione statale per il minor gettito regionale, stimato complessivamente in circa 2,3 miliardi di euro.

A contestare la misura sono Gianna Pentenero, presidente del gruppo Pd in Consiglio regionale, e i consiglieri Mauro Calderoni e Fabio Isnardi, che collegano la questione del bollo al più ampio confronto sull’autonomia differenziata.

«Ci troviamo di fronte a un’operazione politica che ha un solo obiettivo: indebolire le Regioni, dividere il Paese e scaricare sui territori il costo delle scelte sbagliate che il Governo Meloni continua a compiere», sostengono i tre esponenti dem.

Secondo Pentenero, Calderoni e Isnardi, il punto critico è rappresentato dal fatto che il bollo costituisce un’entrata delle Regioni. Per questo definiscono la decisione del Governo «la cancellazione di una tassa altrui» e temono conseguenze sui bilanci regionali e, quindi, sulle risorse disponibili per sanità, trasporti, welfare e trasferimenti ai Comuni.

Le rassicurazioni sulla compensazione dei mancati introiti non convincono però i consiglieri piemontesi del Pd, che chiedono certezze sulle coperture future.

La polemica si allarga quindi all’autonomia differenziata. «L’autonomia dovrebbe prevedere maggiori competenze e maggiori trasferimenti», affermano Pentenero, Calderoni e Isnardi, secondo i quali la riforma rischia invece di accentuare le differenze territoriali e di trasferire competenze senza risorse sufficienti.

I tre consiglieri richiamano anche il caso piemontese e le difficoltà determinate dalla siccità, sostenendo che la necessità di coordinarsi con altri territori nella gestione delle risorse idriche dimostri quanto le grandi questioni ambientali e infrastrutturali richiedano cooperazione tra diversi livelli istituzionali.

Il timore espresso dal Pd è che, qualora le compensazioni statali non coprissero integralmente e stabilmente il mancato gettito del bollo, la Regione possa trovarsi davanti alla scelta tra nuove entrate e riduzioni della spesa. Pentenero, Calderoni e Isnardi citano, tra i settori potenzialmente coinvolti, sanità, servizi sociali, disabilità, salute mentale, prevenzione, protezione civile, trasporto pubblico e trasferimenti ai Comuni.

«Il Governo promette sgravi, ma poi costringe le Regioni ad aumentare le tasse per sopravvivere: è un circolo vizioso», concludono i consiglieri Pd, annunciando che continueranno a contrastare l’autonomia differenziata nella forma proposta dal Governo.

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Di Moscone

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